24 Giugno 2026
Francesco Monticelli

L’Amatori Lodi punta forte sul ritorno di Francesco Monticelli. Il classe 2003 sarebbe il rinforzo giusto per il team di Gigio Bresciani

Con le grandi manovre estive ormai entrate nel vivo e i tasselli principali dello scacchiere internazionale in via di definizione, l’Amatori Lodi inizia a guardare con attenzione anche a quelle rotazioni strategiche capaci di fare la differenza in una stagione lunga e logorante. Se è vero che i riflettori del Pala Castellotti sono storicamente attratti dai grandi nomi stranieri, la vera linfa per i progetti a lungo termine di Pierluigi Bresciani risiede spesso nella profondità della rosa e nella gestione delle risorse italiane. È in questo scenario che prende quota un’idea suggestiva e romantica, ma tremendamente logica: il ritorno a casa di Francesco Monticelli.

​”Checco”, cresciuto proprio nei settori giovanili giallorossi, rappresenta molto più di un semplice elemento di contorno. Dopo aver accumulato preziosa esperienza lontano dal Broletto, passando per il Portogallo allo Sporting Marinhense, i due anni di maturazione a Matera e l’ultima stagione vissuta in Puglia al Giovinazzo, l’esterno lodigiano sembra aver raggiunto la piena maturità sportiva. Un percorso di crescita che non è passato inosservato a Lodi, dove la filosofia societaria punta da sempre a mantenere un forte cordone ombelicale con il proprio territorio.

Caratteristiche duttilità per il progetto

Monticelli ha dimostrato nelle sue ultime esperienze di essere un giocatore totale, capace di aggredire gli spazi, cambiare marcia e garantire un’intensità difensiva e offensiva costante. Nel sistema di gioco di Bresciani, che richiede pattinaggio continuo e transizioni rapide, un profilo del genere diventa un jolly fondamentale.

Dopo un’annata di transizione, l’Amatori ha bisogno di allungare la panchina con elementi affidabili in Serie A1. Inserire un giocatore affamato, che conosce alla perfezione l’ambiente e la pressione della piazza, permetterebbe di far rifiatare i senatori senza abbassare il livello qualitativo della squadra.

Trovare in spogliatoio un atleta che sente la maglia come una seconda pelle è un valore aggiunto intangibile ma decisivo nei momenti caldi dei playoff o delle coppe europee.

Idea strategica: operazione sottotraccia

Al momento si tratta di una traccia di mercato, un’opportunità che la dirigenza valuta con la consueta cautela estiva. Con il roster che va via via definendosi, puntellare la squadra con un “prodotto del vivaio” di ritorno sarebbe una mossa intelligente anche in ottica liste e regolamenti.

​La sensazione è che la pista possa scaldarsi rapidamente nei prossimi giorni. Per Francesco Monticelli, l’occasione di rimettere i pattini sulla pista che lo ha visto nascere e di mettersi a disposizione di una guida esigente come Bresciani rappresenterebbe il definitivo esame di laurea. Per Lodi, sarebbe la conferma che il futuro si costruisce sì con i colpi internazionali, ma senza mai dimenticare da dove si è partiti.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *