La “cordata Barbati” punta ad acquisire un titolo pulito per far rinascere il calcio a Lodi e ripartire dalla Dossenina
Gianmario Invernizzi, portavoce dell’area Barbati, ha rilasciato una lunga intervista ai microfoni de Il Cittadino. Le sue parole riguardo al Fanfulla:
“Non esiste che la “Dossenina” e Lodi restino senza una squadra di calcio. Ci stiamo muovendo per risolvere il problema. Società in mano ai Tufo? Secondo noi e i nostri avvocati no, comunque la giustizia ha i suoi tempi, non brevi. E quelli del calcio sono diversi, le scadenze più stringenti. Sul fronte legale confermo che siamo attivi, a livello del mondo del pallone ribadisco che stiamo aspettando un responso dalla Federcalcio, a questo punto nazionale: qualora ci desse ragione, saremmo pronti ad agire subito nel Fanfulla“.
“Partendo dal presupposto che non si può lasciare il campo principale di Lodi senza calcio e che noi siamo sbalorditi dal fatto che le maglie bianconere debbano esibirsi a Settala, in casa per modo di dire, un’idea ce l’abbiamo. Ripartire con un titolo “pulito”, nel senso che sia privo di pendenze economiche o di altra natura, acquisire un club e chiedere al Comune di poterlo fare giocare in casa alla “Dossenina”. È chiaro che prendiamo in considerazione società almeno iscritte alla Prima Categoria“.
“I nomi non posso farli, soprattutto in questa fase ritengo che non sarebbe serio. E, invece, noi, a differenza di qualcun altro, siamo persone serie. E che non fanno promesse e nemmeno chiacchiere a vuoto. Ci stiamo muovendo per raggiungere questo obiettivo, siamo solidi dal punto di vista finanziario, siamo un gruppo unito, in cui c’è gente che ha fatto il dirigente o il giocatore per molti anni, quindi sa di cosa parla“.
