Sant’Angelo: nei mesi estivi del 2006, a causa del fallimento della vecchia proprietà, un sodalizio di residenti locali guidato da…
Nei mesi estivi del 2006, a causa del fallimento della vecchia proprietà del Sant’Angelo, il club si ritrovò privo di una dirigenza e con l’organico interamente da rifondare. Per salvare la squadra, un sodalizio di residenti locali guidato da Cristiano Devecchi, Matteo Marinoni, Gino Cremascoli e Piero Altrocchi fondò l’ente benefico “Santangel100”, in concomitanza con il secolo di storia del club.
Il progetto, come riporta Il Cittadino, introdusse un sistema inedito per i campionati dilettantistici, prendendo come esempio le grandi società spagnole per integrare la tifoseria nella proprietà del club. Attraverso donazioni flessibili tra i 20 e i 100 euro, i sostenitori finanziarono l’attività ottenendo trasparenza sui bilanci e voce in capitolo sulla gestione. La risposta fu immediata, con circa 250 adesioni in soli sette giorni e contributi persino superiori alla base richiesta.
L’operazione permise di strutturare rapidamente la nuova dirigenza, affidando la presidenza a Luigi Cremascoli. L’annata sportiva andò oltre i traguardi previsti, portando la squadra fino allo spareggio decisivo per gli spareggi di Promozione, poi perso nella sfida contro il Tribiano.
