Il Tribiano batte il calcio d’inizio della stagione 2026/2027 radunandosi sotto la guida di mister Lucchi Tuelli per affrontare con entusiasmo la nuova sfida del girone A di Eccellenza
È ufficialmente scattata la stagione 2026/2027 del Tribiano, che nella giornata di ieri si è radunato sotto gli ordini del confermato mister Marco Lucchi Tuelli per iniziare la preparazione estiva. Una partenza carica di entusiasmo, ma anche di nuove sfide: dopo tre stagioni consecutive trascorse nel girone B, quest’anno la formazione gialloblù è stata inserita nel girone A di Eccellenza.
Il mister e il capitano: «Girone di alto livello, ma abbiamo le carte giuste»
L’allenatore Marco Lucchi Tuelli traccia subito la rotta, esprimendo grande soddisfazione per la rosa costruita dalla società e per la nuova avventura: “Dico la verità: sono molto contento del gruppo messo a disposizione dalla società quanto del girone. Non sono veterani con nome, ma giovani di prospettiva già bravi e che hanno comunque esperienza, il tutto da integrare in un gruppo già importante di ragazzi che sanno fare fatica. Per quanto riguarda il girone, per me è nuovo: per campi e giocatori credo sarà livellato verso l’alto e si dovrà mettere sempre qualcosa in più per ottenere i risultati”.
A fargli eco è il capitano Luca Tremolada, guida esperta dello spogliatoio, che invita a non porsi limiti ma a mantenere i piedi per terra: “La nostra aspettativa è quella di fare bene senza metterci dei paletti fissi. L’idea sarebbe quella di riuscire a fare meglio dell’anno scorso, anche se considerando un girone a 16 squadre troveremo sicuramente un livello più alto. Giocando ancora contro le stesse squadre ci avrebbe resi più prevedibili; chi invece dovrà affrontarci trovera una squadra imprevedibile, con il top player Bernardo Delle Fave e tanti nuovi innesti pronti a dare il massimo”.
Il mercato: velocità e qualità sulle fasce con Ait Atti e Grossi
Tra i volti nuovi che rinforzano la rosa ci sono Omar Ait Atti e Samuele Grossi.
Ait Atti, esterno d’attacco arrivato dal Caravaggio (e già autore di gol contro il Tribiano nella passata stagione), ha spiegato le ragioni della sua scelta: “L’anno scorso ho giocato e segnato al Tribiano e, dovendo cambiare visto che non posso allenarmi al pomeriggio, ho voluto e cercato questa nuova esperienza. Subito dall’inizio mi sono trovato bene con la società e ora spero di dare il mio contributo, magari arrivando in doppia cifra”.
Entusiasmo condiviso anche da Samuele Grossi, pronto a ritagliarsi un ruolo centrale nel modulo di mister Lucchi Tuelli (orientato su un 4-4-2 o un 4-2-3-1):
“Sono molto contento di venire a giocare a Tribiano perché potrò anche finalmente tornare a essere schierato nel ruolo dove mi trovo più a mio agio. Mi metterò sempre a disposizione della squadra per cercare di disputare una bella stagione sia con il gruppo sia a livello personale”.
L’attacco parla la lingua di Stefano Locati: «Squadra forte e versatile»
Il grande colpo per il reparto avanzato è Stefano Locati, attaccante classe 2002 con un curriculum di rilievo tra le fila di Club Milano, Solbiatese, Saronno e Sestese. Chiamato a garantire peso offensivo, gol e assist, Locati ha analizzato l’impatto con il nuovo ambiente e le insidie del girone A: “Il girone A è sicuramente molto impegnativo. Ho affrontato squadre importanti come Arconatese, Rhodense e Sestese, oltre alla Solbiatese salita in Serie D: mantiene un livello tecnico, fisico e di organici di grandissimo spessore. Avrei preferito il girone B perché conoscevo già avversari e campi, ma da un certo punto di vista anche gli altri ora non conoscono me”.
Sulle prospettive del Tribiano, l’attaccante si dice estremamente fiducioso: “Ammetto che il Tribiano mi cercava da qualche stagione e devo fare i complimenti per quanto fatto l’anno scorso. L’impressione data dalla squadra è stata più che positiva: abbiamo un ottimo potenziale. Con un giocatore come Delle Fave (che conosco dai tempi della Leon) e con il supporto delle punte esterne, potremo creare un reparto davvero importante. L’obiettivo personale? Puntare alla doppia cifra e fare il massimo per la squadra”.
Con un mix ben bilanciato di conferme di peso, giovani di prospettiva e nuovi innesti di categoria, il Tribiano si proietta verso il nuovo campionato di Eccellenza pronto a recitare un ruolo da protagonista.
