3 Luglio 2026
Ultras Fanfulla

L’amministrazione comunale cerca una mediazione tra la dirigenza Tufo e l’ex patron Barbati, mentre la tifoseria organizza la protesta alla Dossenina

Il Comune di Lodi ha deciso di prendere in mano la complessa situazione che sta scuotendo il Fanfulla. Con l’obiettivo di sanare una spaccatura societaria che si trascina da tempo e che ha visto persino il ricorso alla Corte di Cassazione la giunta guidata dal sindaco Andrea Furegato ha invitato ufficialmente le fazioni opposte a un tavolo di confronto in municipio. Da un lato ci sarà l’attuale dirigenza della famiglia Tufo, dall’altro l’ex numero uno Barbati, forte di una recente pronuncia favorevole della Corte d’Appello di Milano. Questo tentativo istituzionale punta a rasserenare gli animi prima del fischio d’inizio del prossimo campionato, che vedrà la squadra ripartire dalla categoria Promozione dopo la recente e dolorosa retrocessione. Lo riporta Il Cittadino.

L’incontro, programmato per la mattinata del prossimo 3 luglio, è stato fortemente voluto dall’assessore allo sport Francesco Milanesi. La data scelta è cruciale, poiché coincide quasi con il termine ultimo per la presentazione delle domande di gestione dello stadio Dossenina, fissato per il 30 giugno. Proprio in merito alla gara per l’impianto sportivo, l’assessore ha voluto sottolineare la totale trasparenza e l’imparzialità delle istituzioni, chiarendo che l’assegnazione sarà di esclusiva competenza di un organo tecnico secondo i regolamenti vigenti, escludendo qualunque tipo di favoritismo o interferenza da parte della politica. Proprio per garantire maggiore flessibilità in questa fase di transizione, la durata della concessione è stata temporaneamente ridotta a sole due stagioni.

Nel frattempo, l’ambiente attorno al club rimane caldissimo. La tifoseria organizzata esprime forte insoddisfazione e ha programmato una manifestazione di contestazione proprio in occasione del 118° compleanno della società. Il ritrovo pacifico dei sostenitori bianconeri avverrà nel tardo pomeriggio di domenica davanti ai cancelli dello stadio, sebbene non tutte le sigle storiche del tifo abbiano aderito all’iniziativa.

Le parole dell’assessore Francesco Milanesi: “Ci tengo a precisare che il bando pubblico sarà valutato da una Commissione tecnica, come previsto dalla normativa e in base ai criteri stabiliti. La politica non ha mai potuto, né potrebbe, influire sull’assegnazione delle strutture sportive: la legge è chiara e non lascia spazio a discrezionalità politiche e proprio a causa di questa mancanza di una visione a lungo termine, abbiamo ritenuto opportuno limitare la concessione del bando a soli due anni“.

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