28 Luglio 2026
Amatori Lodi

Foto di Alberto Vanelli - Amatori Lodi

Sono passati esattamente 39 anni dall’ultima volta in cui l’Amatori Lodi alzò la Coppa Cers, e nel 2027, 40, chissà che non possa essere di buon auspicio…

Il ricordo riporta al 1987, anno in cui l’Amatori Lodi guidato da Rinaldo Uggeri firmò un’impresa memorabile alzando la Coppa Cers. Quella rimonta indimenticabile al palazzetto “Revellino” contro gli spagnoli del Noia consacrò campioni indelebili come Roberto Sacchi, Freddy Luz, Roberto Citterio, i gemelli Rocha e Belli, affiancati da una forte base di giovani talenti locali.

A distanza di quattro decenni da quell’impresa, la società lodigiana si appresta ad affrontarne l’erede moderna, la WSE Cup. L’urna di Braga ha sorteggiato per gli ottavi di finale la formazione francese del Quevert (vice-campione nazionale). In caso di passaggio del turno, il tabellone proporrà nei quarti la vincente della sfida tra Sarzana e Biasca per conquistare l’accesso alla “Final 4”. Un percorso che evoca nei tifosi dolci ricordi e grande entusiasmo in vista del quarantennale del trionfo europeo.

Sull’avversario negli ottavi, il Quevert, la guardia resta alta: il movimento transalpino ha compiuto importanti passi in avanti e la compagine francese schiera innesti di valore, tra cui Cardoso e un estremo difensore nell’orbita della selezione argentina. Il vantaggio del ritorno tra le mura amiche sarà determinante, ma l’imperativo è evitare l’approccio a rilento che ha penalizzato l’avvio della scorsa stagione.

L’ottimismo è alimentato anche dal mercato: l’innesto di Pablo porta solidità difensiva e visione di gioco, mentre l’arrivo di Ortiz aggiunge caratteristiche tecniche fondamentali per completare la rosa, affiancandosi alla crescita costante di Borregan.

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