Foto di Alberto Vanelli - Alessandro Faccin
Faccin suona la carica: “L’Amatori deve tornare sul tetto. Il PalaCastellotti? Non c’è niente di simile”
Ambizione, senso di appartenenza e voglia di riscatto, Alessandro Faccin guarda alla nuova stagione dell’Amatori Lodi con idee chiare e un obiettivo preciso: riportare i giallorossi ai vertici dell’hockey italiano ed europeo. Nell’intervista rilasciata ai nostri microfoni, l’attaccante ripercorre la stagione appena conclusa, analizzando le difficoltà vissute e indicando la strada da seguire per il 2026/27.
Il bilancio dell’ultima annata è positivo, ma senza entusiasmi: “Do un 6,5-7 perché siamo riusciti a raddrizzare la stagione nei playoff. Il sesto posto in regular season non ci soddisfa, siamo abituati a stare più in alto. Arrivare in semifinale ha migliorato il giudizio finale”.
Tra i temi affrontati c’è anche il calo realizzativo rispetto all’anno precedente. Per il numero 5 giallorosso, però, la spiegazione è soprattutto tattica. “Abbiamo cambiato tanti giocatori e abbiamo dovuto ritrovare gli equilibri. Sono abituato a ricevere palline in determinate situazioni, mentre quest’anno il mio compito è stato soprattutto creare spazi per i compagni e finalizzare quando possibile. È stata una questione di adattamento, non mentale”.
Il rimpianto più grande resta gara 5 della semifinale scudetto contro il Bassano: “È la partita che vorrei rigiocare. Eravamo a un passo dalla finale e perdere 3-2 ha lasciato tanto amaro in bocca“. Tra i ricordi più belli, invece, Faccin sceglie il percorso nei playoff: “Le vittorie contro Viareggio e Bassano ci hanno restituito entusiasmo e fiducia. In quei momenti si respirava un’energia diversa nello spogliatoio”.
Grande entusiasmo anche per il ritorno di Pablo Najera, definito fondamentale per il gioco dell’Amatori: “Il suo ruolo è decisivo perché collega la fase difensiva con quella offensiva. Con lui ho giocato tre anni e completa perfettamente il nostro modo di stare in pista”.
Quando si parla del PalaCastellotti, il tono cambia ancora: “È pelle d’oca. Con il palazzetto pieno, i cori e le coreografie non c’è posto migliore dove giocare. Forse solo in Argentina si respira qualcosa di simile. Indossare questa maglia è un onore: mi sono innamorato di Lodi e c’è anche un legame di famiglia”.
Per la nuova stagione l’obiettivo è chiaro: “L’Amatori deve chiudere tra le prime quattro e raggiungere la Final Four di WSE Cup. Poi, personalmente, voglio vincere tutto”. Tra le favorite per lo scudetto Faccin indica ancora Trissino, pur sottolineando la crescita di Bassano e dello stesso Lodi.
Infine il messaggio ai tifosi giallorossi, che sintetizza lo spirito con cui l’Amatori si appresta a ripartire: “Continuate a sostenerci come avete sempre fatto. Dopo una stagione complicata vogliamo tornare sul tetto d’Italia e provare a vincere anche in Europa. Non vediamo l’ora di regalarvi delle soddisfazioni”.
