Dalle sfide storiche contro i giganti del calcio italiano al recente bando andato a vuoto: la parabola dell’impianto simbolo di Lodi
In attesa di capire quali saranno le decisioni del Comune per la prossima stagione calcistica, dopo l’esito negativo dell’ultimo bando di affidamento, il futuro dello stadio Dossenina resta avvolto dall’incertezza. Un destino amaro per una struttura che dal 1920 rappresenta un vero e proprio punto di riferimento identitario e culturale per la comunità lodigiana. Lo riporta Il Cittadino.
I momenti memorabili
L’epoca d’oro (1938-1954): Dodici campionati di Serie B disputati dal Fanfulla, capace di fermare sul proprio campo compagini blasonate come la Roma (1-1 nel 1952), la Fiorentina e il Napoli.
I grandi campioni di passaggio: Dalle amichevoli storiche con il Grande Torino di Valentino Mazzola nel 1949, alla sfida con il Milan durante il Torneo di Guerra del 1944, fino alla presenza di fuoriclasse del calibro di Giuseppe Meazza, Sivori e Charles.
L’evoluzione della struttura: Inaugurata nel 1920, la Dossenina ha visto ampliamenti progressivi nel 1938, nel 1949 e infine nel 1983 con la costruzione delle nuove tribune coperte in occasione del ritorno in Serie C1.
Tra ricordi indimenticabili, dalle calde stracittadine con il Sant’Angelo fino al trionfo nella finale di Coppa Italia di Serie D del 2001, la speranza di tifosi e cittadini è che lo storico impianto possa presto ritrovare la centralità e il prestigio che ne hanno caratterizzato oltre un secolo di storia.
