Foto di Alberto Vanelli - Amatori Lodi
Ecco l’analisi sull’HC Dinan Quévert, avversario agli ottavi di WSE Cup e i potenziali ostacoli ai quarti di finale
Il punto sugli avversari della BCC Centropadana Amatori Lodi in WSE Cup:
L’HC Dinan-Quévert (conosciuto anche come Team Cordon) è una delle società storiche e dominanti del rink hockey francese (Nationale 1 Elite). Sarà l’avversario agli ottavi.
Caratteristiche di gioco: l’hockey francese ha registrato una crescita importante sul piano dell’intensità e del ritmo negli ultimi anni. Il Quévert fa dell’agonismo fisico, delle ripartenze veloci e della transizione rapida le sue armi principali.
Punti di forza, esperienza internazionale: È un club abituato a giocare in Europa, spesso impegnato tra WSE Champions League e WSE Cup, fattore che garantisce loro grande abitudine alla gestione dei momenti di pressione.
Ambiente casalingo (Salle Omnisports): Giocare a Dinan/Quévert è storicamente ostico per i club italiani; il palazzetto è molto caldo e la spinta del pubblico casalingo è un forte valore aggiunto per la squadra bretone.
Punti deboli / Criticità per loro: Sul piano squisitamente tattico e sul controllo del possesso palla, l’Amatori Lodi vanta una qualità media superiore, tipica della Serie A1 italiana. Se il Lodi riesce a imporre il proprio ritmo lento/ragionato evitando di farsi ingolosire dalle ripartenze transalpine, la superiorità tecnica dei lodigiani tende a emergere.
Potenziali avversari ai quarti di finale
A.Gamma Innovation Sarzana
In caso di passaggio del turno sia del Lodi sia del Sarzana, si profilerebbe un derby italiano ad alta tensione.
Caratteristiche di gioco: Squadra ligure molto ostica, abituata a giocare partite di grande contenimento e ripartenze fulminee. Storicamente, il Sarzana ha fatto della compattezza difensiva la chiave delle proprie imprese europee (come le Final Four raggiunte nelle edizioni passate).
Punti di forza, conoscenza reciproca: Conoscendo a memoria l’Amatori Lodi e le dinamiche del campionato italiano, non soffrirebbe l’effetto sorpresa.
Portiere e solidità: Coperto da estremi difensori di altissimo livello, e guidato da veterani esperti, il Sarzana sa difendere molto bene il “box” e punire sulle palle inattive o sui contropiedi.
Fattore chiave: Sfida che si giocherebbe sui dettagli mentali e sugli episodi individuali. E su questo punto citiamo l’ottimo hockey mercato del team ligure con l’acquisizione dell’ex Lodi Andrea Fantozzi. Giocatore di enorme qualità tecnica, che sa cosa vuol dire vincere.
B. RC Biasca (Svizzera)
I ticinesi rappresentano l’outsider dell’accoppiamento contro il Sarzana, ma arrivano spinti dal grande momento nel loro paese.
Caratteristiche di gioco: Formazione elvetica che fa del fattore agonistico e dell’entusiasmo l’arma principale. Nonostante la Svizzera non abbia la stessa tradizione tattica dell’Italia o della Spagna, il Biasca ha mostrato una crescita costante.
Punti di forza, ambiente e coesione: Il Palaroller di Biasca offre un clima caldo ed entusiasta. Giocano con la mente sgombra da pressioni di pronostico.
Gruppo unito: Squadra abituata a combattere su ogni pallina, facendo del collettivo la propria forza principale.
Punti deboli: Il divario di ritmi e di caratura tecnica con le big italiane (come Lodi o Sarzana) e spagnole è ancora netto. Subiscono molto la pressione alta ed il possesso palla di squadre meglio organizzate tatticamente.
