Dopo cinque anni intensi e ricchi di emozioni, Simone Battaini saluta il Sant’Angelo, lasciando una casa che resterà per sempre nel suo cuore
Dopo cinque anni vissuti tra emozioni, sacrifici, trasferte e momenti indimenticabili, si chiude un capitolo importante della storia recente del Sant’Angelo e del percorso di Simone Battaini, ex responsabile della comunicazione rossonera. Un’esperienza iniziata con la promozione in Serie D e proseguita tra salvezze, ritiri, trasferte e tante avventure vissute sempre con passione e senso di appartenenza, ricoprendo ruoli diversi e mettendosi a disposizione della società a 360 gradi. Un legame che va oltre il semplice incarico e che nasce dalla passione per una squadra tifata fin da bambino.
Le sue dichiarazioni
Il momento dei saluti è sempre quello più difficile…
Dopo cinque anni si conclude la mia esperienza nella squadra della comunicazione del Sant’ Angelo. Sono stati 5 anni pieni di emozioni e di avventure indimenticabili, dalla promozione in D alle salvezze sofferte, dai ritiri in montagna alle trasferte in giro per il nord Italia e non solo. Sono stato cronista, fotografo, intervistatore, speaker, addetto ai social, ma quando si è reso necessario sono stato anche autista del pulmino, magazziniere e chi più ne ha più ne metta, senza dimenticare la parentesi di due ann e mezzo come allenatore.
A Sant’Angelo ho capito cosa significa lavorare con passione e dedizione per la squadra per cui tifi da bambino, facendo sacrifici sotto tutti i punti di vista pur di esserci e vivere a pieno le partite. C’è un momento nella vita in cui è giusto che ognuno prenda la sua strada ed è giusto lasciare Casa.
Cosa ci riserverà il futuro non si può mai sapere, ma sicuramente il presente è questo, e al momenta attuale la scelta più giusta è lasciare questa casa e lasciare che siano altri a prendersene cura, per concentrarsi su altre esperienze e altre priorità. Grazie a tutti quelli che hanno condiviso con me questo percorso: Marco da cui è iniziato tutto; Fazza, Riccardo, Andre, presidenti, giornalisti, addetti ai lavori e grazie a tutte quelle persone che sono rimaste anche come amici fuori dal campo. Sant’Angelo è e resterà sempre la mia risposta alla domanda “tu che squadra tifi?”
Grazie Sant’Angelo!
