29 Luglio 2026
Sangiuliano City

Il Sangiuliano City, dopo la perdita della Serie D, deve ricostruire il proprio futuro ripartendo probabilmente dalle categorie inferiori e puntando sul settore giovanile e su possibili nuovi assetti societari

Il Sangiuliano City, dopo la perdita del titolo sportivo e la rinuncia alla Serie D, si trova davanti a un futuro incerto. La mancata iscrizione al campionato ha chiuso un ciclo, segnato anche dalle dimissioni del presidente Andrea Luce, e ora la società deve decidere se e come ripartire.

Il club ha comunicato l’intenzione di mantenere attiva la struttura, puntando soprattutto sul settore giovanile, considerato il cuore del progetto. Per la prima squadra, però, la ripartenza sarebbe complicata: con l’attuale matricola, la strada ordinaria porterebbe alla Terza Categoria, mentre un eventuale inserimento in categorie superiori richiederebbe autorizzazioni straordinarie della FIGC e del Comitato Regionale Lombardia.

La rinuncia alla Serie D comporta inoltre lo svincolo dei giocatori della prima squadra, mettendo a rischio la continuità dell’attività agonistica. Il settore giovanile potrebbe sopravvivere, ma senza una prima squadra il progetto rischierebbe di ridursi notevolmente.

Un possibile ruolo importante potrebbe essere ricoperto dal Sangiuliano CVS, società collegata alla famiglia Luce e già attiva in Prima Categoria: potrebbe diventare il punto di ripartenza o il contenitore attraverso cui ricostruire il futuro del calcio cittadino. In sintesi, il Sangiuliano City è chiamato a una profonda riorganizzazione, con molte incognite ma anche la possibilità di ripartire da nuove basi.

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