Nella stagione 2007-2008 Ariel Brescia si affermò come uno dei bomber più prolifici del campionato, confermando un naturale fiuto per il gol maturato nel corso della sua evoluzione tattica
Nella stagione 2007-2008 Ariel Brescia fu uno dei grandi protagonisti dell’Amatori Lodi. I suoi gol trascinarono la squadra e gli valsero un posto ai vertici della classifica marcatori, a fianco di autentici fuoriclasse del campionato come Alessandro Bertolucci. Eppure, dietro quei numeri, il suo percorso racconta un’evoluzione tattica: dagli inizi da regista fino alla definitiva consacrazione come attaccante, senza mai perdere l’istinto per il gol.
Le sue dichiarazioni
Nella stagione 2007-2008 hai trascinato l’Amatori Lodi a suon di gol, lottando ai vertici della classifica marcatori con campioni come Alessandro Bertolucci. Ti consideravi un “animale d’area di rigore” o preferivi costruire l’azione?
“Ho finito 4°/5° nella classifica marcatori, poi siamo stati ripescati ma eravamo organizzati per l’A2. L’allenatore era Perin, prima faceva il doppio ruolo, era un attaccante come me ed è stato lui a volermi fortemente a Lodi. Da piccolo anche in nazionale ero regista, poi sono cambiato e ho iniziato a giocare davanti e segnare. Già segnavo molto da regista.”
