Foto di Roberta Mirabile - Leonardo Barozzi
Leonardo Barozzi: leader e veterano, perché il portiere viareggino è l’anima della difesa giallorossa
Sostituire un’icona come Valentín Grimalt nel cuore e nei pali dell’Amatori Lodi non era un compito per chiunque. Ci volevano spalle larghe, riflessi d’acciaio e, soprattutto, una personalità debordante. Tutte qualità che a Leonardo Barozzi non sono mai mancate.
Arrivato in giallorosso con l’eredità pesante di un capitano da rimpiazzare, il portiere viareggino ci ha messo pochissimo a trasformare i legittimi dubbi della vigilia in applausi scroscianti, confermandosi come il vero fulcro emotivo e tecnico della squadra.
Se i grandi portieri si vedono nei momenti di massima pressione, i leader si riconoscono da come guidano lo spogliatoio. Barozzi, classe 1987 e una leggendaria carriera ventennale alle spalle (condita dallo storico oro europeo ad Alcobendas 2014 con la Nazionale), ha portato a Lodi una dote rara: la tranquillità nei momenti di tempesta.
”È arrivato a Lodi con l’entusiasmo e la voglia di un ragazzino alla prima esperienza importante” – questa è l’istantanea che meglio descrive lo spirito con cui il veterano toscano ha sposato la causa giallorossa, spazzando via ogni timore sul dopo-Grimalt.
Con un contratto che lo lega al club fino al 2027, Leonardo Barozzi non è solo il guardiano della porta dell’Amatori Lodi: è la certezza da cui ripartire per continuare a sognare e lottare ai vertici dell’hockey su pista italiano ed europeo.
