Foto di Roberta Mirabile - Honorio Santos - Valdagno
Il comunicato del Valdagno dopo la sfida al Trissino in Gara 2 di semifinale playoff scudetto.
Il Valdagno vince contro il Trissino per 5 a 4 di fronte al pubblico di casa del Pala Lido. La società vicentina però ha diramato ieri sera un comunicato in merito ai fatti occorsi nel finale di gara. Il club ha condannato duramente il comportamento tenuto dell’allenatore del Trissino Joao Pinto nei confronti del tecnico e dei giocatori del Valdagno.
Il comunicato
“L’Hockey Club Valdagno non ha mai avuto la consuetudine di intervenire pubblicamente attraverso comunicati ufficiali per commentare episodi avvenuti al termine di una partita. Riteniamo infatti che lo sport debba restare, prima di tutto, un luogo di confronto, rispetto e valori condivisi.
Tuttavia, quanto accaduto domenica sera al termine della gara contro l’Hockey Trissino supera ogni limite di decenza e civiltà, e ci impone di prendere posizione in maniera chiara e ferma.
Siamo perfettamente consapevoli che lo sfottò faccia parte di ogni incontro sportivo, ancor più quando si tratta di un derby sentito come quello tra Valdagno e Trissino. Rivalità, tensione agonistica ed emozioni fanno parte del gioco e del clima che accompagna queste partite. Ma a tutto esiste un limite, e quel limite domenica sera è stato ampiamente superato.
Il comportamento tenuto dall’allenatore della società avversaria nei confronti del nostro allenatore è stato inaccettabile. Offese, intimidazioni e minacce non possono trovare alcuna giustificazione, né dentro né fuori da un campo sportivo. Ancora più grave è il fatto che tali minacce abbiano coinvolto anche i figli del nostro tecnico: prendere di mira dei bambini rappresenta un gesto vergognoso, che nulla ha a che vedere con i valori dello sport.
A ciò si aggiunge un atteggiamento provocatorio e reiterato tenuto al termine della gara, quando l’allenatore dell’Hockey Trissino si è ripetutamente rivolto ai nostri giocatori con l’evidente intento di istigare uno scontro e alimentare ulteriormente la tensione già presente.
L’hockey, come ogni disciplina sportiva, è fatto di vittorie e di sconfitte. Ed è proprio nei momenti più difficili che emergono il vero valore di una società, dei suoi dirigenti, dei suoi giocatori e del suo allenatore. Accettare il verdetto del campo con equilibrio e rispetto dovrebbe essere un principio imprescindibile per chiunque ricopra un ruolo educativo e di responsabilità.
Di fronte a fatti di tale gravità non era più possibile restare in silenzio o far finta di nulla.
Ci auguriamo che l’Hockey Trissino prenda pubblicamente le dovute distanze dall’accaduto e adotti i necessari provvedimenti nei confronti del proprio allenatore, affinché episodi simili non abbiano mai più da ripetersi.
L’Hockey Club Valdagno continuerà a difendere con fermezza i valori di rispetto, educazione e correttezza che devono essere alla base dello sport e della crescita dei nostri ragazzi”.
