Continua con tanti e seri dubbi il futuro del Fanfulla e della famiglia Tufo. La situazione è paradossale e il caos regna vigile
Dopo la rinuncia al tradizionale quadrangolare di Codogno “Memorial Aldo Acerbi e Peppino Pisati”, il caos attorno al Fanfulla prosegue a regnare vigile. Il distacco con i tifosi è pressoché netto e la società non intende fare alcun passo verso i supporter del Guerriero.
La famiglia Tufo ha proseguito ad ufficializzare nuovi giocatori, dopo aver presentato staff e allenatore. La domanda però è una e chiara: si chiamerà ancora Fanfulla o “Settalese”? La situazione è tragicomica e chissà quando verrà effettivamente risolta.
Il “patron” del Guerriero, se così bisogna chiamarlo, non è ancora uscito allo scoperto, non ha ancora presentato un vero progetto e uno scopo di tutto ciò che sta succedendo.
Nel mentre l’area Barbati prosegue nell’attività legale contro i Tufo, senza però ultimare passi importanti, tenendo in considerazione che il Sangiuliano è fuori dai giochi e altri fondi esteri (Lussemburgo) o idee senza concretezza (Italent Fitness e Ciceri) sono risultati tanto fumo e poco arrosto.
Dall’iscrizione al campionato (quale?) a chi guiderà a tutti gli effetti questo club (se esiste ancora), è confusione, è rebus, è oblio, è limbo (non il girone dell’inferno di Dante) e chissà quando finirà questo incubo…
