24 Giugno 2026
Enzo Tufo

La famiglia Tufo ha presentato ricorso in Cassazione per mantenere il controllo del Fanfulla, mentre il gruppo Barbati continua la battaglia legale e parte della tifoseria protesta contro l’attuale proprietà

La vicenda societaria del Fanfulla continua a essere caratterizzata da forti tensioni e da un nuovo sviluppo sul piano giudiziario: la famiglia Tufo ha infatti presentato ricorso in Cassazione contro la sentenza della Corte d’Appello che aveva riconosciuto le ragioni dei soci vicini a Luigi Barbati. Secondo l’avvocato Alberto Banfi, che assiste il gruppo Barbati, sarà necessario presentare un controricorso, mentre la possibilità di trovare un accordo tra le parti appare sempre più lontana.

Fronte Barbati

Dal fronte Barbati arrivano dichiarazioni molto critiche nei confronti dell’attuale proprietà. Gianmario Invernizzi si è detto convinto che il controllo del club tornerà prima o poi nelle mani di Barbati, sostenendo che il ricorso in Cassazione non cambierà l’esito finale della vicenda. Restano inoltre aperte le questioni relative al bando per la gestione dello stadio Dossenina e alla situazione economica della società, sulla quale il gruppo Barbati denuncia di non avere ancora piena visibilità.

Fronte Luce

Nel frattempo si attendono anche le decisioni di Andrea Luce, patron del Sangiuliano City, che potrebbe partecipare al bando per la gestione dell’impianto sportivo. L’incertezza sul futuro del club rimane quindi elevata, sia dal punto di vista amministrativo sia da quello sportivo.

I tifosi

Anche la tifoseria ha deciso di far sentire la propria voce. In occasione del 118° anniversario del Fanfulla è stata organizzata una manifestazione di protesta davanti allo stadio Dossenina contro l’attuale proprietà. Tuttavia il gruppo “Ultimi Guerrieri” ha scelto di non aderire all’iniziativa, pur confermando la propria contrarietà alla gestione Tufo e ricordando le numerose forme di contestazione già messe in atto nel corso dell’ultima stagione. La situazione resta dunque molto complessa e il futuro della società appare ancora incerto.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *