Elia Cinquini racconta il suo desiderio di restare nell’hockey e nel mondo dello sport anche in futuro, valutando il ruolo di allenatore e nuove opportunità professionali
Nel percorso di un atleta, arriva spesso il momento in cui lo sguardo si sposta oltre il ghiaccio e oltre il presente, verso ciò che verrà dopo la carriera agonistica. È una riflessione che intreccia ambizione, curiosità e consapevolezza, soprattutto quando lo sport non è solo una passione ma anche un possibile futuro professionale. In questa prospettiva, Elia Cinquini racconta il suo rapporto con l’hockey e le possibilità che immagina per i prossimi anni, tra campo, panchina e nuove opportunità legate anche al mondo dello sport in generale.
Le sue dichiarazioni
Come ti vedi tra qualche anno? Ti piacerebbe rimanere nel mondo dell’hockey, magari in panchina o dietro una scrivania, o hai altri progetti?
“Mi piacerebbe rimanere nell’ambito hockeistico ma spaziare anche negli altri sport visto che sto studiando scienze motorie. Mi piace, mi sprona a rimanere sul pezzo. Mi piacerebbe un sacco rimanere nell’hockey. Come allenatore ho fatto esperienza nelle giovanili ma è una sfida nervosa. Devo vedere come è, se è come piace a me, le metodologie, l’organizzazione del lavoro però mi piacerebbe”.
