Giovanissimo, Ariel Brescia lasciò l’Argentina per approdare a Vercelli nel 1989, avviando la sua carriera nell’hockey italiano grazie alle buone prestazioni in patria e alla raccomandazione di Osvaldo Raed
Ariel Brescia ricorda con grande lucidità il momento in cui la sua carriera cambiò direzione. Ancora giovanissimo, lasciò l’Argentina per cogliere l’opportunità di giocare in Italia, un trasferimento reso possibile dalle ottime prestazioni con il Concepción e dalla raccomandazione di Osvaldo Raed, che lo indirizzò verso Vercelli, dove iniziò la sua avventura nell’hockey italiano.
Le sue dichiarazioni
Dai campetti di San Juan alla chiamata in Europa: cosa ha significato per te, così giovane, lasciare l’Argentina per trasferirti in Italia nei primi anni ’90?
“Sono arrivato l’8 dicembre 1989 a Vercelli. Giocava Osvaldo Raed che era una vecchia conoscenza di San Juan. Vercelli andava bene. Con Concepcion abbiamo vinto: il presidente del Monza e non solo quindi mi avevano notato, ma mi ha raccomandato di andare a Vercelli Raed”.
