Foto di Alberto Vanelli - Francesco Compagno
Francesco Compagno lancia la sfida per la nuova stagione tra gli impegni con la Nazionale e il ritorno in giallorosso
Francesco Compagno ha rilasciato una lunga intervista ai microfoni de Il Cittadino. Le sue parole:
Sulla Nazionale e il Mondiale in Paraguay: “È sempre bello rappresentare l’Italia e per me vestire la maglia azzurra è sempre un motivo di grande orgoglio. Questo Mondiale in Paraguay sono sincero mi spaventa un po’ e allo stesso tempo mi intriga. Nel senso che non sappiamo niente di quello che ci aspetta, si va in un posto lontano che non è esattamente un Paese di hockey, ma confido che il calore e la passione del Sud America possa fare la differenza. Sono stato in Cina dove sinceramente non era così bello giocare in palazzetti quasi sempre vuoti, mentre in Argentina ovviamente è stato spettacolare, l’Aldo Cantoni sempre pieno con numeri che non sono da hockey faceva veramente impressione. Qua non so cosa aspettarmi, spero che la gente si appassioni sempre di più col passare del torneo“.
Sull’obiettivo della Nazionale, dopo il bronzo a Novara: “Intanto bisogna aspettare le convocazioni del Ct. Gli ultimi risultati sono stati buoni e credo che abbiamo fatto sempre un saltino in avanti. Penso che se continuiamo così soprattutto a livello di gruppo, perché ritengo che quello sarà fondamentale, possiamo fare bene. Il sogno di tutti è la finale, ma dobbiamo tenere sempre i piedi per terra. Le avversarie sono forti e quasi tutte sono più preparate di noi perché cominciano prima la preparazione. Noi non avremo molti giorni e dovremo compensare con la voglia, la fame, il sacrificio e il grande spirito di gruppo che ci ha contraddistinto nelle ultime manifestazioni“.
Sull’Amatori Lodi: “Penso che la società abbia fatto un grandissimo lavoro portando qui innesti importanti di cui avevamo bisogno e che sono sicuro ci daranno una grossa mano. Credo che la squadra si sia rinforzata, ma poi sappiamo bene che i nomi non bastano, serve lavorare tanto e sacrificarsi l’uno per l’altro per creare qualcosa di veramente importante. Personalmente ho una voglia matta di fare un grande anno a Lodi, perché è vero che quest’anno abbiamo finito bene con degli ottimi play off, ma è altrettanto vero che fino a lì la stagione non era stata buona. E per questo io non vedo già l’ora di ricominciare, di rimettermi addosso il giallorosso e portare l’Amatori il più in alto possibile“.
Sul fatto di poter dare fastidio a Trissino e Bassano: “Noi abbiamo fatto un bel passo in avanti e secondo me abbiamo le carte in regola per essere ancora più competitivi, ma è giusto dire che anche il livello delle prime sei si è alzato e perciò sarà un campionato molto più equilibrato e difficile. Sulla carta ci sono due squadre davanti a tutti, ma sono fiducioso che lavorando sodo potremo fare una grande stagione“.
Sull’ipotesi di giocare in WSE Cup invece della Trophy: “L’anno scorso le due partite in WSE per noi sono arrivate troppo presto, nel senso che eravamo ancora in una fase di rodaggio dove la squadra doveva trovare i giusti equilibri e inserire ancora bene i nuovi. Certo che abbiamo commesso degli errori, specie difensivamente nella gara d’andata, ma alla fine penso che nel doppio confronto ci sia mancata più la fortuna che la bravura. La speranza mia e di tutti noi sarebbe quella di fare ancora la WSE, ma al momento abbiamo diritto alla Trophy e se così sarà la onoreremo al massimo perché comunque resta una competizione europea e sarebbe bello riportare l’Amatori a vincere in Europa. Vedremo, di sicuro noi partiremo per arrivare in fondo a tutti gli obiettivi e regalare ai tifosi e alla società una stagione da ricordare“.
