17 Agosto 2026
Pierluigi Bresciani

Foto di Roberta Mirabile - Pierluigi Bresciani

Bresciani analizza con grande rammarico l’eliminazione dell’Italia Under 17 agli Europei, indicando nella fragilità mentale il principale motivo della sconfitta contro la Svizzera

L’Europeo Under 17 si è chiuso con un’amara delusione per l’Italia, eliminata ai quarti di finale dalla Svizzera dopo aver visto sfumare un vantaggio di due reti. Un epilogo difficile da digerire, soprattutto per quanto mostrato dagli Azzurrini nel corso del torneo. Nel bilancio tracciato da Pierluigi Bresciani emerge tutto il rammarico per un’occasione sprecata, ma anche la consapevolezza che il limite principale della squadra sia stato quello mentale, incapace di reagire nel momento decisivo della competizione.

Le sue dichiarazioni

Gigio, partiamo dall’Europeo Under 17 chiuso con un deludente quinto posto dopo la sconfitta nei quarti contro la Svizzera. Cosa ti ha lasciato?

Sicuramente un grande rammarico. Perché in pochi minuti abbiamo buttato via tutto il lavoro che avevamo fatto sino a quel momento e che secondo me era stato un lavoro importante. Quando esci con la Svizzera però non ci sono scuse. Con tutto il rispetto per gli elvetici, quella partita avremmo dovuto vincerla e basta, anche se fossimo arrivati in Portogallo la sera prima e anche subendo i quattro gol che abbiamo subito a inizio secondo tempo.
Dopo un primo tempo dominato e chiuso sul 2-0, nel secondo tempo, dopo il primo gol, nei ragazzi è subentrata una paura eccessiva e ingiustificata che ci è costata partita ed Europeo. È un problema di testa: lì siamo ancora troppo deboli e non siamo stati capaci di gestire i momenti difficili.
Sono convinto che se la rigiochiamo altre 10 volte, 9 la vinciamo, ma ripeto: non ci sono scuse. Mi dispiace tantissimo, soprattutto perché la squadra stava giocando bene. Contro il Portogallo abbiamo fatto una grandissima partita e anche contro la Spagna non abbiamo demeritato. Speravo di rifarmi in semifinale e invece è andata come è andata”.

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