28 Luglio 2026
Ultras Fanfulla

Raggiunta l’intesa per disputare le gare interne nel milanese. La piazza accusa la proprietà e teme per la sopravvivenza del club

Il destino dello storico sodalizio calcistico lodigiano appare ormai segnato, sebbene si attenda ancora il responso formale sulla domanda di iscrizione al torneo di Promozione. Le ultime indiscrezioni, confermate dai vertici della Settalese, indicano il raggiungimento di un accordo strategico che porterà la squadra a disputare i propri incontri interni sul terreno di gioco di Settala, nella provincia di Milano. Questa decisione rappresenta una netta frattura con il territorio d’origine, scatenata da una gestione societaria tormentata e segnata da pesanti contenziosi legali ed economici legati alla precedente presidenza.

La reazione della tifoseria organizzata e degli appassionati locali è di profondo sconcerto e rabbia. Sui canali digitali e nelle piazze si respira un clima di forte delusione nei confronti dell’attuale proprietà guidata dalla famiglia Tufo, accusata di non avere a cuore i valori sportivi della città e di aver svuotato di significato l’identità del club, fondato nel lontano 1908. Molti supporter ritengono che l’attuale compagine non rappresenti più la comunità lodigiana, e c’è chi propone provocatoriamente di dare vita a un nuovo progetto calcistico partendo dalle categorie inferiori per preservare la vera tradizione sportiva locale.

Nel frattempo, lo storico impianto cittadino della Dossenina resta desolatamente vuoto e chiuso, simbolo tangibile di una crisi profonda che rischia di cancellare oltre un secolo di storia sportiva. Tra i sostenitori c’è chi invoca una mobilitazione della cittadinanza e delle forze economiche per tentare di rifondare una società sana, mentre l’amarezza per il trasferimento forzato oltre i confini provinciali continua a crescere di ora in ora. Lo riporta Il Cittadino.

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