9 Luglio 2026
Ariel Brescia

Foto di Alberto Vanelli - Ariel Brescia

Ariel Brescia racconta il segreto della scuola argentina: talento e fantasia unite alla crescita tecnica e professionale maturata in Europa

Nel mondo dell’hockey su pista, la rivalità tra Argentina e le grandi scuole europee di Spagna e Portogallo rappresenta una delle sfide più affascinanti: da una parte la tecnica, la fantasia e quella “garra” tipicamente argentina; dall’altra la solidità tattica, la velocità e la preparazione maturata nei campionati professionistici europei. A raccontare il segreto di questa contrapposizione è Ariel Brescia, ex giocatore di hockey, che analizza il percorso di crescita dei talenti argentini e il ruolo fondamentale avuto dall’esperienza europea nella loro evoluzione.

Le sue dichiarazioni

L’eterna sfida tra Argentina e Spagna/Portogallo: cosa hanno i giocatori argentini, a livello di “garra” e fantasia, che manca agli europei?

“Il giocatore argentino è molto abile e tecnico. Ora giocano tutti in Europa e fanno il salto di qualità, imparano la velocità e la tecnica individuale, la forza che in Argentina manca. Qui l’hockey non era professionistico, in Europa diventa il tuo lavoro. Per quello che l’Argentina è forte ora, perche i giocatori crescono in Europa”.

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