9 Luglio 2026
Stadio Dossenina

Con l’apertura delle iscrizioni al campionato di Promozione, il club bianconero deve risolvere urgentemente il nodo dell’impianto di gioco

È scattato il conto alla rovescia per l’iscrizione formale alla prossima stagione calcistica, ma in casa Fanfulla l’atmosfera è tutt’altro che serena. Tra i requisiti obbligatori richiesti dalle autorità federali vi è infatti l’indicazione di una struttura idonea e certificata dal Comune, un passaggio che per il club lodigiano si preannuncia estremamente complesso. Non avendo preso parte al bando per la gestione del campo cittadino della “Dossenina”, la società si trova al momento senza una casa ufficiale.

Di fronte a questa emergenza e ai rapporti freddi con l’amministrazione locale, la proprietà guidata dalla famiglia Tufo starebbe già vagliando soluzioni alternative, ipotizzando persino un clamoroso trasferimento delle attività al di fuori dei confini di Lodi. Tra le varie indiscrezioni del momento, circolano i nomi di Mairago e San Donato per il settore giovanile, mentre per la prima squadra si fa largo l’ipotesi Mediglia. Restano aperte le incognite sulle prossime mosse e su un eventuale accordo dell’ultimo minuto, in una corsa contro il tempo che si chiuderà inderogabilmente il 17 luglio. Lo riporta Il Cittadino.

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