Fallisce anche la mediazione del Comune per risolvere i dissidi interni al club: lo stadio rischia di rimanere vuoto a poche settimane dalla nuova stagione
Nessuno ha presentato offerte per la gestione dello stadio “Dossenina” e del campo “Sala”. Nonostante la famiglia Tufo avesse annunciato sui social il deposito della candidatura, gli uffici comunali hanno certificato che nessuna domanda è pervenuta. Lo riporta Il Cittadino.
L’ultimo tentativo del Comune di mediare tra gli attuali proprietari (la famiglia Tufo) e Luigi Barbati è fallito. Barbati non si è presentato al tavolo, mentre Alessandro ed Enzo Tufo hanno ribadito la volontà di proseguire la battaglia giudiziaria in Cassazione, chiudendo a soluzioni condivise.
Il sindaco ha chiarito che il Comune non può intervenire nelle vicende societarie né aggirare le norme con affidamenti diretti (come richiesto invece a mezzo stampa da Andrea Luce). La società ha inoltre una posizione debitoria e altre inadempienze nei confronti del Comune.
A poche settimane dall’inizio della nuova stagione, il Fanfulla si ritrova senza uno stadio. C’è il forte rischio che la “Dossenina” rimanga una scatola vuota, diventando il simbolo del declino del club nato nel 1908. L’amministrazione si dice comunque pronta ad ascoltare future proposte, ricordando che il marchio Fanfulla a Lodi rappresenta anche altre discipline come la ginnastica e l’atletica.
