A distanza di anni, Elia Cinquini ricorda Lodi con grande affetto, tra la nostalgia per il Covid e il calore umano trovato in città
Nonostante il tempo trascorso, il legame di Elia Cinquini con Lodi è rimasto intatto. L’ex giocatore ricorda con affetto gli anni vissuti in città, segnati da un’accoglienza che lo ha fatto sentire subito a casa. L’unico vero rammarico è quello di aver vissuto quella stagione nel periodo più difficile della pandemia, con un palazzetto senza pubblico e una quotidianità stravolta dalle restrizioni. Eppure, tra i ricordi più vivi restano le persone conosciute e quel senso di tranquillità che, ancora oggi, associa alla sua esperienza lodigiana.
Le sue dichiarazioni
Il rammarico di Lodi?
“Penso il palazzetto vuoto, poi il covid, essere rinchiuso e limitato nelle cose da fare, mi mise paura. A casa mia sapevo dove andare. Mi trovai comunque bene a Lodi: ormai sono 5/6 anni che sono andato via ma mi hanno sempre dato un senso di tranquillità. Bellissimi ricordi sotto un profilo umano. Unico rammarico forse quello, vedere poco la gente che ho conosciuto. Mi ricordo del carosello fuori dall’autostrada.. è stata un’esperienza”.
