3 Luglio 2026
Forte dei Marmi

Per Elia Cinquini, giocare per la squadra della propria città significa convivere ogni giorno con emozioni intense, una pressione speciale e un senso di appartenenza che rende tutto ancora più coinvolgente

Giocare per la squadra della propria città è un privilegio, ma anche una responsabilità che può pesare più di qualsiasi altra. A Viareggio, dove il legame tra squadra e tifosi è profondo e viscerale, ogni partita porta con sé emozioni che vanno oltre il campo. Elia Cinquini racconta come si affronta questa pressione, tra il desiderio di dare tutto per i propri colori e la necessità di mantenere lucidità, trovando negli affetti più vicini il punto di equilibrio.

Le sue dichiarazioni

Come si gestisce la pressione e la passione travolgente di una piazza calda come quella viareggina?

È la società dove sei nato, quindi devi pensare che sei lì per lavorare, devi essere cinico. Sono trasportato da altre emozioni, vengono fuori anche se non ci pensi, ma non bisogna perdere la bussola. Essere a casa con la famiglia vicino aiuta tanto: una parola con la mamma e con il papà, la compagna, avere lì gli affetti.”

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