I tifosi del Fanfulla stanno organizzando una protesta contro la proprietà Tufo, accusata di una gestione contestata e in un clima di forte rottura con la tifoseria, nonostante la società resti in silenzio
La situazione del Fanfulla resta molto tesa e incerta: i tifosi organizzati (“A Modo Nostro” e “Fanfulla Supporters”) stanno preparando una manifestazione, probabilmente domenica 28, per contestare l’attuale proprietà della famiglia Tufo, nonostante una sentenza della Corte d’Appello di Milano abbia dato ragione al fronte legato a Luigi Barbati. La società, però, continua a mantenere il silenzio, comunicando solo tramite i social e senza rilasciare dichiarazioni ufficiali.
La manifestazione
I tifosi stanno organizzando un presidio pacifico davanti allo stadio “Dossenina”, dopo aver rinunciato all’idea del corteo su consiglio della questura. La protesta nasce non solo per i risultati sportivi negativi (due retrocessioni consecutive), ma soprattutto per il malcontento verso la gestione societaria.
I gruppi organizzati hanno anche annunciato che, se la proprietà resterà invariata, non seguiranno più la squadra nelle partite casalinghe, limitandosi alle trasferte. Nel frattempo, sono già apparsi striscioni di protesta e la frattura tra tifoseria e società appare sempre più profonda.
