I primi pareri sul ritorno di Pablo Najera in giallorosso: chi lo ha vissuto e chi lo ha ammirato
Il ritorno di Pablo Najera all’Amatori Lodi ha già riacceso l’entusiasmo tra addetti ai lavori, ex protagonisti giallorossi e tifosi. Se da una parte il presidente Blanchetti sottolinea la difficoltà della trattativa e il forte legame del giocatore con i colori lodigiani, dall’altra le opinioni si concentrano soprattutto sull’impatto tecnico che il fuoriclasse spagnolo potrà avere sulla squadra. C’è chi, come Enric Torner, invita a non ridurre i risultati dell’Amatori alla sola presenza di Najera, riconoscendone il valore senza dimenticare il lavoro collettivo. Al contrario, Aldo Belli evidenzia quanto la sua assenza si sia fatta sentire nell’ultima stagione, sottolineandone la capacità unica di gestire ritmi e gioco. Più orientato agli aspetti pratici del presente il giudizio di Gigi Morandotti, convinto che il suo arrivo possa garantire maggiore qualità nell’impostazione, solidità difensiva e una produzione offensiva ancora più efficace. Tra entusiasmo, aspettative e analisi tecniche, il ritorno di Najera si candida già a essere uno dei temi centrali della prossima stagione giallorossa.
Le prime impressioni
Il Presidente Blanchetti
“Abbiamo lottato tanto per riavere Pablo Najera, le sirene che giravano intorno a lui erano davvero insistenti e notevoli. Lui ha sempre dimostrato di avere un attaccamento speciale ai nostri colori e spero che anche l’anno prossimo continui a rispettarlo”.
Enric Torner, ex Amatori Lodi
“Non mi piace tanto dire “c’era Pablo, non c’era Pablo”. Pensare così è come mancare un po’ di rispetto alla società. Era un giocatore molto importante per il Lodi, bravo con i pattini e difficile da difendere. Però sminuire il lavoro fatto dalla squadra non lo trovo giusto“.
Aldo Belli, ex leggenda giallorossa
“L’affermazione giusta è: quanto è stato importante non averlo quest’anno. Era un giocatore che dava i tempi alla squadra, che non perdeva palline, che non faceva errori a metà campo e che serviva palline all’attaccante di turno che giocava al suo fianco. Sapeva tenere palla, dare i ritmi, quando rallentare senza perdere palline. Quest’anno si partiva ad una velocità e quella rimaneva costante: con Pablo arriva questo. Anche Faccin avrebbe fatto più gol”.
Gigi Morandotti, allenatore U11
“L’arrivo di Pablo sicuramente darà più qualità in fase di impostazione e un po’ più di cattiveria in fase difensiva, speriamo davanti di buttare dentro qualche pallina in più che arriva da una mole di gioco enorme che fa l’Amatori perché facciamo fatica sotto porta”.
