Foto di Alberto Vanelli - Amatori Lodi
Compagno e Antonioni riaccendono la stella dell’Amatori, mentre la Curva torna a ruggire. Il 1° novembre il via al campionato: vietato sbagliare
Non è certo l’inizio di stagione preseason che al Pala Castellotti ci si aspettava. La compagine giallorossa si ritrova a fare i conti con i primi verdetti reali della pista e, inutile nascondersi dietro un dito, la prestazione e la mancata affermazione nella Skate Italia Trophy lasciano un pizzico di amaro in bocca.
In una manifestazione pre-campionato pensata per testare i ritmi partita e affinare gli schemi di intesa, l’Amatori Lodi ha mostrato una doppia faccia: tratti di grande intensità e momenti di calo improvviso, sintomo di una squadra che ha talento cristallino ma che deve ancora trovare la quadratura difensiva ed emotiva per chiudere le partite quando conta.
Un passaggio vuoto che, se da un lato fa scattare un piccolo campanello d’allarme, dall’altro offre a mister e spogliatoio il miglior materiale su cui lavorare prima che in palio ci siano i 3 punti pesanti del campionato.
Il ruggito del tifo: il ritorno degli Irriducibili
A fare da contorno a questo avvio di stagione c’è stato un elemento tutt’altro che secondario: il silenzio degli spalti. La decisione della curva giallorossa (gli Irriducibili) di disertare la Skate Italia Trophy, una presa di posizione forte per manifestare dissenso verso una competizione ritenuta priva di reale valore e identità, ha trasformato le gare del trofeo in un contesto asettico, privo di quella spinta viscerale che da sempre rappresenta l’uomo in più per Lodi.
Ora, però, la parentesi delle proteste si chiude per lasciare spazio a ciò che conta davvero. Il ritorno del cuore caldo del tifo organizzato sugli spalti fin dalla prima giornata rappresenta la notizia più bella e la benzina fondamentale di cui la squadra ha bisogno. Perché se la pista deve dare risposte tattiche, il Pala Castellotti e i settori ospiti d’Italia tornano ad avere il loro muro di passione, pronto a soffrire e spingere la pallina in rete insieme ai ragazzi.
La spinta del gruppo: ripartire dalle certezze
Il valore di questa rosa, d’altronde, non si discute. Se il precampionato serve a evidenziare le crepe da stuccare, il ritorno a pieno regime e la centralità di due pilastri come Francesco Compagno e Morgan Antonioni rappresentano la garanzia più solida per la stagione.
Morgan Antonioni: Il capitano è il cuore pulsante della squadra. Leadership, attaccamento alla maglia e quella presenza costante in ambedue le fasi di gioco che trasmette sicurezza ai compagni nei momenti di sofferenza.
Francesco Compagno: Talento puro, imprevedibilità e fame di gol. Il suo rientro dà a Lodi quella variante tattica e quel peso specifico in zona gol che fa la differenza nei match bloccati e nelle sere di grande pressione.
I due non rappresentano soltanto un salto di qualità tecnico indiscutibile, ma sono l’anima di un’Amatori che vuole recitare un ruolo da protagonista assoluta in Serie A1.
Verso il 1° Novembre: al via la caccia ai 3 punti
Tutti gli occhi sono puntati a domenica 1° novembre, data dell’esordio ufficiale in campionato contro il Pumas Viareggio.
Sulla carta un impegno abbordabile contro una formazione giovane ed entusiasta; nei fatti, un banco di prova dove la trappola della presunzione va evitata a tutti i costi. Esordire lontano dalle mura amiche contro una squadra a caccia dell’impresa richiede un atteggiamento feroce dal primo minuto.
La delusione del trofeo di avvio stagione deve trasformarsi immediatamente in carica agonistica: a Viareggio serve un’Amatori cinica, solida e desiderosa di mandare un messaggio chiaro al campionato. La stagione è lunga e la stoffa per fare grandi cose c’è tutta, ma dal primo fischio d’inizio servirà dimostrarlo sulla pista, spinti di nuovo dall’inconfondibile coriandolata di passione giallorossa.
