L’Italia trionfa al primo posto nel medagliere dei World Skate Games 2026 con 76 medaglie, mentre l’hockey pista vive un mondiale a due facce tra lo storico podio della nazionale femminile e la delusione della selezione maschile
La spedizione azzurra ha fatto ufficialmente rientro dal lungo viaggio in Sud America, chiudendo il sipario sui World Skate Games 2026. L’esperienza di Asunción ha confermato l’eccellenza dello sport su rotelle italiano: grazie al quartier generale allestito presso l’Hotel Dazzler, la delegazione tricolore ha conquistato la vetta del medagliere con un totale di 76 medaglie, aggiudicandosi per la seconda volta consecutiva il primato mondiale complessivo.
Tuttavia, all’interno del quadro trionfale della manifestazione, il bilancio relativo al settore dell’hockey pista presenta sfumature decisamente più complesse. A tracciare una linea di confine è stato Tommaso Colamaria, Responsabile delle Squadre Nazionali, che non ha nascosto la delusione per la prestazione della Nazionale Senior Maschile. L’amaro settimo posto finale rappresenta infatti un risultato insufficiente, condizionato dall’impossibilità di recuperare le necessarie energie mentali dopo la pesante battuta d’arresto per quattro a uno subita contro l’Argentina. Un epilogo inatteso, soprattutto alla luce dell’ottimo inizio di stagione concretizzatosi con la piazza d’onore alla Coppa delle Nazioni di Montreux, e che spingerà la federazione a intraprendere profondi cambiamenti nell’organico per il prossimo futuro.
A bilanciare il rammarico della selezione maschile ci hanno pensato le atlete della Senior Femminile, protagoniste di un’impresa memorabile. Con un percorso fatto di sacrificio e determinazione, le azzurre sono riuscite a spezzare un digiuno che durava da ben tre decenni, riprendendosi un posto d’onore sul podio iridato.
Guardando invece al vivaio e alle selezioni giovanili, il quadro finale offre spunti di riflessione ma anche motivi di speranza. La squadra Under 19 ha accarezzato il sogno medaglia chiudendo ai piedi del podio in quarta posizione, penalizzata unicamente dalla lotteria dei rigori, pur avendo messo in mostra talenti di prospettiva. Più complicato è stato il cammino dell’Under 17, rimasta a secco di medaglie in un torneo tradizionalmente ricco di incognite. L’assenza di piazzamenti nel settore giovanile servirà comunque da lezione per la dirigenza, pronta a rivedere i metodi di allenamento e la programmazione in vista dei prossimi impegni internazionali.
