Francesco Milanesi, assessore del Comune di Lodi, ha chiarito il momento che sta attraversando il Fanfulla. Ecco le sue dichiarazioni
L’assessore comunale di Lodi, Francesco Milanesi, ha rilasciato una lunga dichiarazione sul proprio profilo instagram, chiarendo la situazione legata allo Stadio Dossenina. Le sue parole:
“Bisogna aiutare il Guerriero e l’aiuto deve partire dalla Comunità. Nell’ultimo anno, come amministrazione comunale, abbiamo incontrato diverse persone intenzionate a rilevare e/o a rilanciare il Fanfulla. Siamo sempre partiti dal presupposto che il Comune non può intervenire direttamente sulla gestione di una società che resta, a tutti gli effetti, privata. L’obiettivo da condividere per tutta la comunità è quello di veder realizzata una società seria, che abbia una programmazione e che capisca la città. Una società con cui auspichiamo di poter interloquire serenamente su una base di reciproco rispetto verso Lodi, verso i giovani e verso lo sport fatto su e per il territorio. Auspichiamo una dirigenza che promuova una sana mentalità sportiva, che abbia con sé un progetto educativo e gestionale, insieme a una visione di lungo respiro, come già accade con la maggior parte delle società calcistiche, e non. In qualità di assessore allo Sport ho avuto interlocuzioni con Luigi Barbati, Andrea Ciceri, Umberto Rossetti, Alan Piacentini e Andrea Luce, tutti animati da uno spirito positivo, ma ad oggi, nessuno ha presentato progetti compatibili con i tempi amministrativi o concretizzati formalmente. E me ne rammarico. Riguardo Barbati, sono anche sorpreso. Il mio intento è stato soprattutto quello di favorire il dialogo e l’unione delle forze con una progettualità condivisa nel rispetto di quanto l’amministrazione comunale ha prodotto e vuole ottenere. Ci tengo a precisare che il bando pubblico sarà valutato da una Commissione tecnica, come previsto dalla normativa e in base ai criteri stabiliti. La politica non ha mai potuto, né potrebbe, influire sull’assegnazione delle strutture sportive: la legge è chiara e non lascia spazio a discrezionalità politiche e proprio a causa di questa mancanza di una visione a lungo termine, abbiamo ritenuto opportuno limitare la concessione del bando a soli due anni. Non vogliamo rischiare di affidare gli impianti sportivi per un lungo periodo a chi, purtroppo, non dimostra di avere una progettualità sportiva e una solida gestione societaria. Inoltre, c’è chi ha le carte per poter rompere gli indugi e dare un deciso cambio di passo al Fanfulla ma ad oggi non lo ha fatto. E’ arrivato il momento che lo faccia! Con una progettualità seria, avrà pieno sostegno dell’amministrazione. Altrimenti si rischia di prendere in giro un’intera comunità“.
