Il Mairago ha esonerato Domenico Donati dopo 5 sconfitte consecutive che hanno relegato la squadra all’ultimo posto nel Girone K di Prima Categoria, affidando temporaneamente la panchina al vice Matteo Soffientini
Si interrompe il percorso di Domenico Donati alla guida del Mairago. La dirigenza del club ha deciso di sollevare dall’incarico il tecnico in seguito ai risultati negativi raccolti nelle ultime uscite, che vedono attualmente la compagine lombarda posizionata all’ultimo posto in classifica.
La striscia negativa e la svolta
Come riportato da Il Cittadino, la goccia che ha fatto traboccare il vaso è stata la pesante battuta d’arresto per 4-1 sul terreno della capolista Castelvetro. Un verdetto che ha dato seguito a un periodo di forte appannamento: dopo l’incoraggiante successo casalingo al debutto contro il Montanaso, il Mairago si è incagliato in una serie di cinque sconfitte di fila contro Real Melegnano, Paullese, Frassati Castiglionese e Chieve. Una sequenza che ha spinto la società a intervenire nel tentativo di invertire la rotta.
Nell’immediato, le sedute di allenamento e la gestione della prima squadra vengono temporaneamente affidate a Matteo Soffientini, ex estremo difensore e già parte dello staff tecnico societario.
L’eredità del tecnico e la nota del club
Nonostante l’amaro epilogo di questa prima fase di campionato, l’operato complessivo di mister Donati alla guida del Mairago rimane contraddistinto da traguardi di rilievo. Sulla panchina gialloblù, il mister ha infatti conquistato un’esaltante promozione dalla Seconda Categoria tramite i play-off due stagioni fa, per poi garantirsi la permanenza nella categoria superiore nello scorso campionato superando la Medigliese al termine dei play-out.
Riconoscimenti che la dirigenza ha tenuto a evidenziare con forza nel proprio comunicato ufficiale. Attraverso le parole del presidente Paolo Locatelli, la società ha espresso un sincero e profondo ringraziamento verso Donati, ricordato per la sua lealtà, correttezza e disponibilità. Il club ha esteso il proprio grazie anche ai suoi stretti collaboratori, Ferruccio Bertoli e Filippo Paladini, sottolineando il loro ruolo chiave nei successi passati e augurando all’allenatore le migliori fortune umane e professionali.
