29 Ottobre 2026
Italia Mondiale Asunción

La spedizione azzurra al Mondiale di Asunción si è conclusa con un deludente settimo posto, segnato dalla sola vittoria sulla Svizzera e da un bilancio negativo che impone immediate riflessioni

Come riportato da Il Cittadino, la spedizione della Nazionale azzurra guidata dal commissario tecnico Alessandro Bertolucci al Mondiale di Asunción si è conclusa con un amaro settimo posto, delineando una vera e propria débâcle che lascia ben poco spazio alle giustificazioni.

Il percorso della selezione italiana nella rassegna paraguaiana è stato caratterizzato da un drastico calo di rendimento e di convinzione. Dopo un esordio che aveva lasciato intravedere segnali d’incoraggiamento nella sconfitta di misura con la Spagna, la squadra si è progressivamente smarrita, mostrando fragilità e mancanza di idee. Alle nette battute d’arresto contro Portogallo e Argentina nei quarti, si è aggiunta la cocente sconfitta ai rigori maturata contro il Cile.

L’unico avversario sconfitto dall’Italia nell’arco dell’intero torneo è stata la modesta Svizzera. L’ultimo confronto valido per la settima posizione ha visto gli azzurri imporsi sugli elvetici per 4-2, una vittoria sofferta e arrivata solo negli otto minuti finali grazie alle marcature di Ipinazar, autore di una doppietta, Compagno e Malagoli, dopo essere stati momentaneamente rimontati da un iniziale doppio vantaggio. Un successo che non sposta la sostanza di un bilancio complessivo insoddisfacente.

Nello scenario attuale, terminare alle spalle di compagini come Angola e Cile rappresenta uno dei punti più bassi nella storia recente della Nazionale, soprattutto considerando il podio conquistato due anni prima a Novara. Nemmeno le assenze di rilievo come quelle di Cocco e Verona o le difficoltà di un girone iniziale incisivo possono costituire un alibi sufficiente per un epilogo che imporrà riflessioni profonde a tutti i livelli.

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