Matteo Marchetti analizza l’esordio agrodolce in Serie A1 del Pumas Viareggio dopo la sconfitta contro l’Amatori Lodi, guardando con fiducia alla prossima sfida salvezza contro il Matera
L’esordio in Serie A1 del Pumas Viareggio si chiude con una sconfitta (10-1). Ai nostri microfoni, il giocatore Matteo Marchetti analizza la prestazione dei viareggini, tracciando un bilancio positivo per lo spirito mostrato nel primo tempo ma evidenziando i margini di crescita necessari per affrontare al meglio il campionato e la prossima sfida contro il Matera.
Le sue dichiarazioni
Sull’esordio contro il Lodi: “Sicuramente abbiamo disputato un primo tempo molto più orientato sui loro ritmi. Siamo riusciti a contrastarli molto bene, anche se offensivamente – soprattutto nella prima frazione – abbiamo fatto davvero poco. D’altronde era la prima partita per tutta la squadra in una categoria nuova: dobbiamo abituarci ai contrasti, ai ritmi di gioco, alle chiusure laterali in difesa e alla velocità in attacco. Nel secondo tempo abbiamo avuto quei 6-7 minuti di blackout che hanno compromesso la partita. Ovviamente non sono queste le squadre contro cui dobbiamo lottare per i punti salvezza, però tutta questa esperienza ci serve. Prendiamo questo risultato consapevoli che è solo l’esordio; sappiamo che sabato prossimo ci aspetta un match fondamentale a Matera e cercheremo di fare qualche punto per prepararci al meglio per le gare successive”.
È già scontro tra neopromosse: “Contro il Matera abbiamo già giocato diverse volte l’anno scorso, quindi conosciamo bene la loro struttura, che è più o qual meno la stessa. Qualche giocatore è andato via e se ne sono aggregati un paio nuovi. In questa partita abbiamo cercato di portare in campo il nostro gioco, pur tenendo conto del valore dell’avversario che avevamo di fronte. Andremo a Matera affrontandola come abbiamo sempre fatto e, trattandosi di una diretta concorrente, cercheremo di raccogliere punti per darci una spinta importante in campionato”.
Come abiruarsi alla Serie A1: “Sicuramente dovremo strutturare la nostra identità all’interno di questa nuova categoria. Anche stasera, per gran parte della partita e soprattutto nel primo tempo, abbiamo cercato di subire il meno possibile, finendo però per non riuscire a creare nulla in avanti perché pensavamo troppo a difendere. Dobbiamo ritrovare lo spirito che avevamo in A2 negli anni scorsi. Ovviamente non possiamo imporre il nostro gioco come facevamo la scorsa stagione, ma dobbiamo provare ad alzare un po’ di più il baricentro della difesa e sperare che poi arrivino anche le occasioni da gol”.
Obiettivi: “Dal punto di vista personale, affronto questo campionato con grande entusiasmo e voglia, sentimenti che non mancano né a me né ai miei compagni, trattandosi di una categoria nuova per molti di noi. A livello individuale cerco di subire il meno possibile in fase difensiva, provando a essere più offensivo possibile contro squadre così blasonate. Come squadra, essendo ancora all’inizio e non avendo del tutto trovato la nostra identità, è presto per sbilanciarci, ma non sarebbe corretto nascondere che siamo ambiziosi e puntiamo ai playoff. Di conseguenza, il nostro obiettivo primario resta la salvezza; poi vedremo se riusciremo a fare qualcosa di più o se, in caso contrario, dovremo analizzare gli errori commessi”.
