21 Settembre 2026
Stadio Dossenina

Lodi si stringe attorno a Gianpiero Marini: un’ondata di affetto per intitolargli lo stadio Dossenina, i pensieri dei tanti volti dello sport

Negli ultimi giorni la proposta lanciata da Aldo Jacopetti e Andrea Maietti di intitolare lo storico stadio “Dossenina” di Lodi a Gianpiero Marini, ex calciatore della Nazionale, campione del mondo nel 1982 e pilastro dell’Inter, ha raccolto un consenso straordinario tra tifosi, personalità dello sport, istituzioni e cittadini. Attraverso una ricca serie di interventi e lettere accorate, la comunità lodigiana e il mondo del calcio italiano hanno espresso unanime supporto per questo riconoscimento. Lo riporta Il Cittadino.

​I volti dello sport e della comunità in campo

​L’iniziativa ha trovato il sostegno immediato di dirigenti, tecnici e sportivi di spicco:

Gabriele Bolis (Direttore sportivo U.S. Pergolettese 1932) accoglie con entusiasmo l’idea di Jacopetti, definendo l’intitolazione un atto giusto e dovuto per rilanciare il calcio lodigiano e dare nuova linfa al movimento territoriale attraverso l’esempio di un suo campione.

Fabio Paratici (Direttore sportivo) sottolinea come gli stadi di provincia rappresentino un punto di riferimento culturale e un legame d’identità con le proprie comunità. Ricordando la sua infanzia e l’ammirazione per Marini, evidenzia come intitolare l’impianto a un eroe indimenticabile dell’82 sia il modo migliore per consegnarne i valori alle generazioni future.

Giovanni Stroppa (Allenatore) si dice fortemente favorevole alla proposta di Jacopetti, ricordando con gratitudine come l’impresa di Marini e dei campioni dell’82 abbia fatto sentire tutti i lodigiani “campioni del mondo”, rappresentando un modello di lavoro, sudore e stile.

Pino Porzio (Campione olimpico e mondiale di pallanuoto) esprime profonda ammirazione per l’umiltà, la tenacia e il valore etico di Marini, giudicando doverosa l’iniziativa per valorizzare uno dei figli più illustri di Lodi.

Fulvio Pea definisce la proposta un’iniziativa di valore che merita la massima attenzione, rispetto e condivisione da parte di tutte le autorità e della cittadinanza.

Gian Paolo Sperolini (Presidente A.I.A.C. Provincia di Cremona) ed Erminio Tassi (Allenatore Codogno Calcio 1908) celebrano Marini come un monumento del calcio italiano e un esempio di sacrificio.

​Il valore del legame con Lodi e la proposta dell’inno

Numerose voci della cittadinanza hanno arricchito la discussione con spunti affettuosi e proposte concrete:

Giuseppe Pratissoli propone di affiancare all’intitolazione un vero e proprio inno dedicato: riadattare la celebre canzone popolare degli anni ’60 “Marina, Marina, Marina” con un nuovo testo scritto da un poeta lodigiano e l’aiuto di un musicista locale, per accompagnare la squadra prima di ogni partita.

Matteo Gulisano e Paolo Ardito (giornalista) sottolineano la grandezza di Marini sia in campo sia nella vita di tutti i giorni, evidenziando il contributo fondamentale dell’atleta alla vittoria del Mondiale ’82.

Antonio Arlondi richiama il valore affettivo dei ricordi sportivi, affiancando il proprio supporto all’iniziativa.

Riconoscimenti in vita e quadri normativi

A fronte di un possibile dubbio normativo sull’intitolazione di luoghi pubblici a persone ancora in vita, Luigi Cornaggia interviene precisando il quadro legislativo:

Pur con la regola generale dei 10 anni dalla morte (Legge n. 1188 del 23 giugno 1927), la legge prevede chiare deroghe per casi speciali e meriti eccezionali.

Vengono citati celebri precedenti italiani e internazionali di impianti intitolati ad atleti o personalità ancora in vita: lo Stadio Palazzetto dello Sport di Capo d’Orlando (intitolato a Fantozzi), lo Stadio di Cagliari (intitolato a Gigi Riva nel 2023), lo Stadio Nicola Pietrangeli al Foro Italico di Roma, oltre agli stadi dedicati nel mondo a Fernando Torres, Arsène Wenger, Guus Hiddink, Didier Deschamps e Bacary Sagna.

​A completare le idee per rendere omaggio al campione, G. Vanini propone di avviare una sottoscrizione pubblica per realizzare e collocare nell’area dello stadio una scultura in bronzo ispirata all’opera di Gianni Vigorelli del 1983, che ritrae Marini negli anni da giocatore dell’Inter.

​Un tributo unanime

Dai rappresentanti istituzionali ai semplici cittadini come Natalino Riccardi, Valter Bariselli, Valerio Monti, Gaetano Italia e Gianfranco Colombi, il messaggio che emerge dalle lettere è unico e chiaro: tributare a Gianpiero Marini un riconoscimento da vivo rappresenta un gesto di stima, orgoglio e gratitudine da parte di tutta la città di Lodi.

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