Hockey pista: Alessandro Bertolucci, tecnico dell’Ubroker Bassano, ha commentato il post vittoria contro l’Amatori Lodi
L’Ubroker Bassano ha battuto 2-0 in Gara 1 la BCC Centropadana Amatori Lodi. A tal proposito Alessandro Bertolucci, coach del team veneto, ha rilasciato una lunga intervista ai nostri microfoni. Ecco le sue parole:
Sulla vittoria: “Stasera meritavamo di vincere con qualcosa di più di scarto, abbiamo spinto tanto, ci manca una pedina fondamentale per noi quindi anche la girandola dei cambi bisogna farla con parsimonia. Sono contento perché abbiamo fatto una partita da squadra matura, siamo stati concentrati fino in fondo”.
Che Lodi ti aspetti in Gara 2: “Mi aspetto una partita non facile: sono una squadra di qualità, un gruppo di ragazzi che è un po’ di anni che giocano assieme e che arrivano da anni in semifinale e in finale. Sarà una grande partita, difficile, noi cercheremo di fare alcune accortezze, tenendo conto che ci mancherà sempre un giocatore. Da tutti voglio quel 10% in più per sopperire all’assenza di Pozzato che comunque in Nazionale è titolare“.
Su Grimalt: “È un grandissimo portiere, ha un grande carisma all’interno della squadra. Nello spogliatoio per noi è una figura importante. Devo però citare anche Verona che quest’anno ha fatto una stagione importante: si intercambiano con grande stima e professionalità. Per un allenatore non c’è cosa migliore”.
Sul Trissino: “Replicare il Follonica del 2004/05 penso sia quasi impossibile, anche se mi auguro che rinasca per il bene dell’hockey. Il Trissino è un’ottima squadra che secondo me avrebbe meritato di fare anche più Coppe Campioni. Non hanno rivali in campionato, hanno una qualità disarmante anche se in Champions avrebbero forse potuto fare di meglio. Ho ottimi ricordi di quel Follonica come di altre città in cui sono stato, compreso Lodi con cui ho vinto una Coppa delle Coppe che porto ancora dentro, dato che erano anni che non vincevano una competizione”.
Sul futuro: “Sono città dove ho lasciato il cuore. Nei miei 4 anni, l’ultimo è stato il più tragico, per tutta la squadra, ho giocato tutto l’anno senza prendere soldi. Potevamo andare via ma non l’abbiamo fatto per onorare la squadra, abbiamo comunque fatto una stagione straordinaria sotto l’aspetto sportivo. Ho lasciato tanto a Lodi e gli devo tanto: chi lo sa, la vita riserva sempre sorprese”.
