L’AFP Giovinazzo rinuncia alla Serie A1 per mancanza di fondi e sponsor, vedendosi costretta a ripartire dalla Serie B e dai campionati giovanili
Il verdetto per l’AFP Giovinazzo è arrivato ed è di quelli che fanno male: salvo clamorosi e improbabili colpi di scena dell’ultimo minuto, la storica società di hockey su pista dovrà rinunciare alla Serie A1 per ripartire dalla Serie B e dai campionati giovanili. Un epilogo amaro che spegne le speranze di una piazza storica dopo settimane di forte incertezza.
A nulla è servito il gesto disperato compiuto a luglio dal presidente dimissionario Checco Minervini, che aveva versato di tasca propria 14 mila euro per iscrivere la squadra e guadagnare tre mesi di tempo, sperando di attirare nuovi imprenditori o dirigenti in grado di subentrare e fondare una nuova società. «Sergio, io il mio l’ho fatto» ha confessato amareggiato Minervini al giornalista Sergio Pisani de LA Piazza di Giovinazzo, raccontando con la voce di chi ha dato tutto per poi ritrovarsi con un pugno di mosche in mano.
Per affrontare un campionato di Serie A1 di basso livello servirebbero almeno 150 mila euro. Una cifra diventata un miraggio dopo il disimpegno dei main sponsor e la chiusura delle porte da parte dello storico partner Indeco. L’appello lanciato all’imprenditoria locale e alla città si è scontrato con un muro di silenzio e indifferenza: nonostante l’affetto generale sbandierato per i colori biancoverdi, nessuno si è fatto avanti concretamente per mettere mano al portafoglio.
L’ultimo tentativo di rianimare la società è andato in scena il 2 settembre con un vertice a tre tra storiche figure del passato dell’AFP, ma l’incontro ha confermato lo scenario peggiore. «È finita male» si è sfogato Minervini, sottolineando i troppi rammarichi e i confronti polemici, come i 50 mila euro destinati da un socio di capitali al calcetto anziché all’hockey.
Al 99% la massima serie sfuma definitivamente. L’AFP Giovinazzo sarà costretta a riazzerare tutto e a ricostruire il proprio futuro partendo dal gradino più basso della Serie B e dalla valorizzazione del proprio settore giovanile, con il presidente dimissionario che ha comunque promesso di continuare a dare una mano alla causa.
