Andrea Fantozzi racconta l’esperienza di Follonica come un percorso di crescita umana e sportiva, tra sfide superate, affetti ritrovati e importanti insegnamenti
Dopo un’esperienza intensa e ricca di significati, Andrea Fantozzi guarda al suo percorso a Follonica non soltanto come a una parentesi sportiva, ma come a un capitolo importante della sua crescita personale. Una scelta dettata anche da motivazioni profonde, che gli ha permesso di ritrovare affetti importanti, affrontare nuove sfide e superare momenti difficili dopo gli infortuni. Ripercorrendo quell’avventura, Andrea racconta ciò che ha imparato e ciò che porterà con sé nel prosieguo della sua carriera.
Le sue dichiarazioni
Follonica hai vissuto una realtà molto ambiziosa: cosa ti porti dietro da quell’esperienza?
“Sicuramente ho conosciuto un allenatore incredibile, Sergio Silva mi ha aiutato molto a livello umano anche al di fuori della pista. L’ho fatto per tornare vicino a mio nonno, penso si sia visto in giro per l’Italia. Mi porto un altro ostacolo superato che mi da orgoglio dopo 2 infortuni nel giro di pochi mesi, prima a una caviglia poi all’altra. Sono stato un anno bene in famiglia”.
