Violenza nel calcio lodigiano: raddoppiano gli incontri tra società, capitani e arbitri, con il supporto dell’AIA
Diversi episodi di violenza hanno segnato il calcio dilettantistico e giovanile nel territorio lodigiano. Il caso più grave ha portato il questore di Lodi a emettere dieci Daspo nei confronti di calciatori minorenni, coinvolti in una violenta rissa durante Vidardese e Sangiuliano CVS. Altri episodi hanno riguardato un genitore che ha lanciato oggetti in campo durante una gara dei Pulcini e una partita di Seconda categoria, sospesa rissa dopo proteste aggressive.
Aumentano gli incontri
Di fronte a questa situazione, il reggente della delegazione lodigiana della FIGC-LND, Marco Padovani, ha condannato fermamente tali comportamenti, sottolineando che il calcio deve essere un momento di divertimento e condivisione.
Per prevenire nuovi episodi, saranno confermati e potenziati gli incontri tra società, capitani e arbitri, con il supporto dell’AIA, favorendo dialogo e conoscenza delle regole.
Particolare attenzione sarà dedicata anche al “Grassroots Program” della FIGC, che coinvolge giovani e famiglie per promuovere rispetto, educazione sportiva e corretta comprensione del regolamento. Per la prossima stagione è previsto il raddoppio degli incontri formativi, dopo aver già coinvolto circa trenta società del territorio durante l’anno in corso.
