Mentre il Fanfulla domina imbattuto in vetta alla Promozione, l’ex presidente Luigi Barbati è pronto a riprendere la guida del club dopo le recenti decisioni giudiziarie
Mentre la prima squadra guidata da mister Cuomo prosegue una marcia trionfale e priva di sconfitte nel Girone C di Promozione, le vicende giudiziarie legate al controllo dell’Asd Fanfulla continuano a far discutere.
Il recente verdetto della Corte d’Appello del Tribunale di Milano, arrivato proprio alle porte dell’ultimo match di campionato, ha respinto l’istanza di sospensiva presentata dalla famiglia Tufo. Tale pronuncia consolida il quadro emerso lo scorso aprile, quando i giudici avevano annullato i provvedimenti di estromissione nei confronti dell’imprenditore di Cavenago d’Adda, l’ex presidente Luigi Barbati, riabilitandone di fatto la posizione.
Sebbene resti ancora aperto il capitolo finale davanti alla Corte di Cassazione su ricorso di Enzo Tufo, le probabilità di una conferma sono altissime e spingono Barbati a muovere passi concreti per il rientro operativo nella società. Intervistato dal quotidiano Il Cittadino, l’ex patron ha espresso la volontà di convocare in tempi brevi l’assemblea dei soci non appena i suoi consulenti legali e commerciali forniranno le relative indicazioni. L’intento dichiarato è quello di assumere un ruolo attivo nell’amministrazione per tutelare l’avvenire del club bianconero e riportarne la sede delle partite casalinghe a Lodi, superando l’attuale sistemazione temporanea a Settala.
Sul fronte opposto, Tufo ha preferito mantenere il massimo riserbo, non rilasciando commenti quando interpellato dai giornalisti sulle tribune dell’impianto “Cisco Friggè”.
A complicare ulteriormente il panorama si aggiungono le tensioni registrate a margine del match di Casalpusterlengo tra lo stesso Tufo e il direttore sportivo Pietro Budroni. Un acceso confronto ravvicinato, nato da divergenze gestionali e sul possibile impiego di atleti della prima squadra all’interno della formazione giovanile Juniores Regionale, si è concluso con l’allontanamento di Budroni. Nonostante la gravità dello strappo, gli ultimi rumor lasciano intravedere un debole margine per una riappacificazione.
Resta da capire quanto questo clima di profonda incertezza societaria possa influire sull’organico. Per ora, i giocatori di mister Cuomo hanno dimostrato grande maturità isolandosi dalle pressioni esterne: la sfida sarà continuare a compattarsi per proseguire il cammino vincente fin qui tracciato.
