Cuomo esalta la reazione del Fanfulla e lo spirito del gruppo contro l’Oriese, pur chiedendo maggiore attenzione sulle palle inattive
Una vittoria costruita sulla reazione, sulla forza del gruppo e sulla capacità di cambiare passo nei momenti di difficoltà. Il Fanfulla ha dovuto soffrire nel primo tempo contro un avversario ben organizzato, ma nella ripresa ha cambiato atteggiamento e modulo, aumentando la spinta offensiva e riuscendo a ribaltare l’inerzia della gara. Nel post partita mister Cuomo ha analizzato con lucidità la prestazione dei suoi, sottolineando tanto gli aspetti positivi, come la grande reazione, l’impatto dei subentrati e lo spirito di un gruppo già molto coeso, quanto quelli ancora da migliorare, in particolare la gestione delle palle inattive, diventate un problema da risolvere al più presto. Il tecnico ha inoltre evidenziato la capacità della squadra di non abbattersi nelle difficoltà e di lottare su ogni pallone, indicando proprio in questo spirito combattivo la strada da continuare a percorrere, senza dimenticare il prezioso sostegno dei tifosi, che anche in questa occasione hanno fatto sentire la propria vicinanza.
Le sue dichiarazioni
“Il primo tempo molto equilibrato. Facevamo un po’ fatica a uscire perché loro si mettevano bene dietro e riuscivano sempre a contrastarci bene. E poi purtroppo abbiamo perso Rossi per un fastidio muscolare. Alla fine del primo tempo abbiamo fatto degli accorgimenti, nel senso che abbiamo cercato di spingere… ho dato degli ordini tassativi di spingere più di fianco, a destra o a sinistra, perché noi continuavamo ad andare spesso centrali e loro riuscivano a prenderci. Abbiamo subito l’ennesimo gol su palla ferma, adesso questa cosa la dobbiamo assolutamente sistemare. E però poi la reazione è stata straordinaria. Abbiamo dovuto cambiare modulo, ci siamo messi 3-4-3. La spinta offensiva è stata importantissima e quindi poi siamo stati veramente superiori alla fine. L’abbiamo meritato, il loro portiere è stato bravissimo, ha fatto due bellissime parate, ci siamo mangiati un altro paio di gol. Chi è entrato comunque ha combattuto, ha cambiato la partita. La cosa che mi ha fatto più piacere è che i compagni che sono usciti sono rimasti tutti in panchina a fare il tifo per chi è entrato, per la squadra. È un gruppo che è nato da poco, ma è già abbastanza coeso e siamo contenti, dai, siamo contenti”.
“Non si può regalare tempo a nessuno, campo a nessuno. Quindi bisogna sistemarci subito, capire subito quello che dobbiamo fare e e basta, poi giocare così. Noi abbiamo, secondo me, un buon livello di squadra, un buon ritmo quando acceleriamo. Non siamo fatti per tergiversare troppo. E quindi noi questo dobbiamo capirlo e andare per la nostra strada. Io volevo anche ringraziare i nostri tifosi che venerdì sono venuti a salutarci al campo d’allenamento, a incoraggiarci ancora. Ci sono molto vicini e speriamo di ricambiare ovviamente il loro affetto continuando così”.
“È una cosa che dobbiamo sistemare, secondo me non siamo adatti a marcare a uomo. Adesso proveremo delle altre soluzioni difensive, soprattutto sulle palle ferme perché subiamo veramente troppo. Ogni palla inattiva avversaria è un pericolo, è un patema, è una sofferenza, quindi dobbiamo escogitare altre cose difensive”.
“Il fatto di combattere su tutti i palloni, di non abbattersi quando ci sono delle difficoltà. I ragazzi questo lo fanno molto bene e noi e lo staff è soddisfatto di tutto quello che stiamo facendo fino ad adesso. Ovviamente la strada è lunga ancora, ci mancherebbe, però noi per adesso ci godiamo questi momenti e andiamo avanti.”
