Sono giorni cruciali per il futuro del Fanfulla. Tra i vari nodi da sciogliere ecco il punto chiave per il destino del “Guerriero”
Giorni cruciali. Al centro della scena c’è inevitabilmente la “Dossenina“, struttura che si intreccia in maniera diretta anche con il futuro del Fanfulla. Perché chi si aggiudicherà lo stadio di viale
Pavia finirà molto probabilmente per avere un peso determinante pure sulle sorti del club bianconero.
La situazione, però, resta estremamente intricata. Tanto che il Comune, come spiegato dall’assessore allo sport Francesco Milanesi, ha deciso di limitare a sole due stagioni l’affidamento dell’impianto. Dopo il confronto di giovedi tra i legali dell’area Barbati e quelli della famiglia Tufo, nella giornata di ieri non sono emerse novità: qualcosa potrebbe muoversi all’inizio della prossima settimana, forse già lunedì.
In questo scenario, capire chi parteciperà concretamente al bando diventa complicato. Entrambe le parti hanno infatti bisogno della “Dossenina” e del campo “Sala” per proseguire l’attività sportiva. Per ora, però, nessuno scopre le carte. Non è da escludere che possano nascere collaborazioni tra società sportive, magari in attesa che la battaglia legale arrivi alla fine. Allo stesso tempo, alcune associazioni potrebbero decidere di correre autonomamente. Tra i nomi circolati c’è anche quello di Calciolandia: «Ci dobbiamo trovare e capire», fa sapere il responsabile dell’associazione Andrea Ciceri.
Sullo sfondo continua poi a esserci Italent Fitness Ssd, nuova realtà sportiva lodigiana che aveva già manifestato interesse per il Fanfulla e presentato un progetto relativo alle strutture comunali, rimasto però coperto dal massimo riserbo. Nelle ultime ore si è parlato anche di un possibile interessamento del Sangiuliano City.
