21 Settembre 2026
Codogno

Nonostante l’amarezza per la sconfitta condizionata da episodi sfavorevoli e dall’inferiorità numerica, l’ambiente del Codogno evidenzia la buona reazione della squadra e punta all’immediato riscatto a partire dai prossimi impegni

C’è delusione ma anche voglia di riscatto nello spogliatoio azzurro del Codogno dopo un esordio di campionato complicato. Come riportato sulle pagine de Il Cittadino, la sconfitta lascia l’amaro in bocca ma lascia intravedere la determinazione di ripartire immediatamente.

Voci dal campo

Il patron Alessandro Pellini analizza la prestazione mettendo in luce i fattori fisici ed episodici:

È la prima di campionato, eravamo un po’ più imballati rispetto agli avversari, probabilmente per una preparazione diversa. Certo che l’episodio dell’espulsione di Njie ha condizionato il resto della partita, anche se siamo riusciti a trovare il pareggio in chiusura di primo tempo. Nella ripresa il palo colpito da Donnemma e il successivo tentativo di Scietti ci hanno frenato: non era certo semplice giocare più di mezza partita in inferiorità numerica”.

Anche mister Maurizio Tassi sottolinea gli episodi chiave della sfida e la necessità di trovare maggiore stabilità:

“Avremmo dovuto sfruttare meglio il nostro buon inizio, mentre gli avversari sono passati alla prima opportunità. L’espulsione di Njie è stata generosa perché è lui che subisce il contatto con l’avversario e, poi, non è ultimo uomo. In ogni caso passare a quattro in difesa e inserire Semenza ha portato il pareggio a fine primo tempo. Che fosse un pomeriggio strano l’abbiamo capito quando Donnemma ha preso il palo e Scietti non è riuscito nel tap-in: gli avversari hanno segnato due gol che avremmo potuto evitare. Eppure, non abbiamo mollato sfiorando la possibilità di riaprire la gara, compreso il rigore non fischiato su Semenza. Ritengo che una squadra desiderosa di stare in alto debba essere più equilibrata e fare meglio. Cercheremo di fare meglio in Coppa e domenica in campionato al “F.lli Molinari”.

Sulla stessa linea il fantasista Roberto Donnemma, rammaricato per l’episodio del legno:

La punizione finita sul palo avrebbe potuto capovolgere la partita. Ce l’abbiamo messa tutta: anche in inferiorità numerica non abbiamo smesso di giocare, non a caso abbiamo pareggiato. Adesso pensiamo a riprendere gli allenamenti e lavorare duro in settimana”.

Infine, il difensore Mario Scietti evidenzia lo spirito di squadra mostrato nei momenti di difficoltà:

“Ci abbiamo creduto anche con l’uomo in meno mettendo in difficoltà gli avversari. Peccato sia andata così, non vedevamo l’ora di cominciare. Meno male che già mercoledì si torna in campo”.

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