L’ex tecnico bianconero ha espresso la sua preoccupazione sul futuro del Fanfulla.
Il futuro del Fanfulla è ancora incerto: non ci sono ancora certezze sul fronte societario, mentre si avvicina il bando comunale per la gestione della “Dossenina”, in scadenza il 3 giugno. Frigau, ex tecnico bianconero, ha espresso tutta la sua preoccupazione a riguardo ma, nonostante ciò, tornerebbe sulla panchina del Guerriero senza esitazioni.
“Ho avuto sempre un ottimo rapporto con i tifosi. A fine partita c’era il rito del saluto reciproco, segno di stima evidente. Mi sono immedesimato in loro. parlavamo la stessa lingua calcistica. Li ringrazio ancora per gli striscioni che mi hanno dedicato” spiega Frigau.
“A Fanfulla tornerei a piedi”
Come anticipato prima, l’affetto di Frigau per il Fanfulla è incondizionato: “Mi sono innamorato di questi colori e di questa gente. Allenare il Fanfulla è un’emozione particolare, difficile da spiegare”.
Il tecnico, dopo essere stato ingaggiato a fine dicembre al posto di Gentilini, era rimasto fino al termine di marzo, quando poi è arrivato l’esonero. L’arrivo del nuovo allenatore Tibaldo non ha dato comunque i suoi frutti, vista la retrocessione in Promozione.
“La società aveva perso riferimenti importanti, compreso il direttore sportivo. L’ambiente non era sereno e la classifica rendeva tutto più complicato. L’esonero? Non me l’aspettavo. Avevamo ottenuto risultati anche contro squadre forti. È arrivato in un momento in cui stava per iniziare un periodo più favorevole, con avversari alla nostra portata e avrei recuperato giocatori importanti. Rimane il rammarico da parte mia ma credo anche della società“.
