Regna ancora incertezza sul futuro del Fanfulla. Distanti le posizioni tra i legali di Barbati e i Tufo, le ultime
La situazione Fanfulla rimane, a oggi, molto complicata. Non si vede ancora una via d’uscita per risolvere le annose questioni tra l’area che fa capo a Luigi Barbati e la famiglia
Tufo. Secondo quanto riportato da il Cittadino di Lodi, il secondo incontro tra le parti legali, previsto inizialmente ieri, è saltato. E a questo punto, fa sapere Alberto Banfi, avvocato che cura gli interessi degli assistiti dell’area Barbati, “ognuno è libero di agire come crede. Quello che potevo fare l’ho fatto. Anche perché c’è un bando di gara per la gestione dello stadio della “Dossenina”.I giorni passano. Se non ci fosse la spada di Damocle del 3 giugno, giorno della scadenza del bando, si potrebbe continuare a cercare di condurre una trattativa. Ma il tempo stringe. A questo punto liberi tutti“.
Al centro della discussione continua a esserci la sentenza della Corte d’Appello di Milano dello scorso 24 aprile. Ilegali vicini a Barbati la ritengono chiarissima, tanto che l’imprenditore di Cavenago potrebbe già esercitare pieni poteri. Sul fronte opposto, invece, resta la convinzione che il provvedimento possa essere interpretato diversamente e che la situazione non sia così definita. «In questi giorni – prosegue Banfi – farò valutazioni su quali azioni promuovere con il benestare dei miei assistiti. Devo studiare bene il bando e poi ci metteremo al lavoro».
Il tempo, però, è pochissimo. Ed è proprio questo l’aspetto che più preoccupa l’ambiente bianconero. A oggi non è ancora chiaro chi parteciperà al bando e con quali progetti. Sullo sfondo restano le ipotesi che portano a Calciolandia e Italent Fitness, già emerse nelle scorse settimane, ma nelle ultime ore è tornato d’attualità anche un possibile interesse del Sangiuliano City. Uno scenario che inevitabilmente accende la piazza.
