24 Maggio 2026
Simone Bigatti

Simone Bigatti, dalla soddifazione per la Serie A1 agli obiettivi futuri: il 22enne si racconta a Il Cittadino.

La Pumas Viareggio ha recentemente centrato la promozione in Serie A1. Tra le file della formazione versiliese milita Simone Bigatti, 22enne lodigiano partito da casa in tenerissima età.

In una lunga intervista, riportata da Il Cittadino, Bigatti racconta l’incredibile stagione della Pumas, soffermandosi su dettagli e sensazioni. Di seguito riportiamo le sue parole.

Bigatti si racconta

Sulla promozione in A1: “Appena finita la partita non realizzi niente, è talmente tanta tensione che ti senti quasi vuoto. Poi mi sono fermato un attimo e lì ho capito che ce l’avevamo fatta. È stato emozionante”.

Il momento in cui tutto è cambiato: “All’Epifania eravamo sesti, avevamo perso il derby e il momento era davvero brutto. Quattro giorni dopo siamo andati a Scandiano (che era primo) e abbiamo vinto. Secondo me lì è cambiato tutto, abbiamo disputato un girone di ritorno pazzesco”.

Pochi gol ma decisivi: “Non ho mai fatto tanti gol, però quello è sicuramente il più importante. Sembra quasi che abbiamo vinto grazie a me, ma non e così. Il nostro è un gruppo giovane ma con dei valori, con un allenatore come Bertolucci fuori categoria”.

Il viaggio del lodigiano: “Sono andato via da Lodi a 11 anni per trasferirmi a Modena. Poi Correggio, quindi il ritorno a casa quando purtroppo mamma si è ammalata. Dopo la maturità sono andato a Matera per due anni e infine Viareggio. Ogni volta ripartendo quasi da zero”.

Quella strana statistica: “Avevo quasi la sensazione di essere diventato il giocatore dei secondi posti, ma quest’anno finalmente è arrivato il successo”.

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