3 Novembre 2026
Pumas Viareggio

Mirko Bertolucci si dice soddisfatto della prestazione del Pumas Viareggio, sottolineando il valore di un percorso di crescita costruito negli anni, al di là del risultato contro il Lodi

Le parole di Mirko Bertolucci raccontano il valore di un percorso che va ben oltre il risultato maturato in pista. Alla guida del Pumas Viareggio, il tecnico sottolinea l’importanza di un progetto costruito nel tempo, attraverso anni di lavoro e crescita condivisa con un gruppo di ragazzi che allena da oltre un decennio. Contro il Lodi, il divario tecnico e fisico tra Serie A1 e Serie A2 si è fatto sentire, ma la squadra ha saputo mostrare personalità, organizzazione e carattere, soprattutto nel primo tempo. Al di là della sconfitta, restano dunque segnali incoraggianti e la consapevolezza di un percorso che continua a regalare soddisfazioni.

Le sue dichiarazioni

“Il nostro è un progetto che rappresenta un po’ una novità nel panorama italiano perché, di fatto, la maggior parte di questi ragazzi sono giocatori che alleno da 10, 11, 12 anni; quindi abbiamo fatto un percorso lunghissimo per arrivare a stasera. Io ti dico sinceramente: al di là del risultato finale, mi porto via molte buone sensazioni. Sapevo che sarebbe stata una partita difficile, sapevo che probabilmente avremmo perso con un risultato un pochino largo, ma quello che mi porto via è l’impatto sulla partita da parte dei ragazzi. Nel primo tempo abbiamo fatto veramente una buona gara: il Lodi ha spinto molto, ha cercato con insistenza il gol, ma noi abbiamo tenuto molto bene a livello fisico, nonostante tra la Serie A1 e la Serie A2 ci sia un abisso sotto questo aspetto. Siamo riusciti in qualche frangente a ripartire, a creare situazioni pericolose e abbiamo avuto anche la palla per il possibile 2-1, che avrebbe potuto riaprire la partita. È chiaro che, nell’arco dei 50 minuti, a livello di tenuta mentale rispetto alla Serie A2 non ti puoi permettere di mollare un attimo. Quando affronti giocatori della caratura di quelli del Lodi e molli per 4-5 minuti, prendi quei due o tre gol che ti spaccano la partita e poi finisci per trascinare le gambe fino in fondo. Però sono comunque molto contento”.


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