Andrea Fantozzi racconta il forte legame con i tifosi, un rapporto nato in campo e proseguito oltre lo sport
Il legame tra un atleta e il suo ambiente non si misura soltanto nei risultati sul campo, ma anche nelle emozioni, nelle abitudini e nei rapporti costruiti nel tempo. La spinta dei tifosi, il peso delle aspettative e il senso di appartenenza a una città possono diventare elementi determinanti nel percorso di un giocatore. Andrea Fantozzi racconta il suo rapporto speciale con la tifoseria e quei momenti che hanno trasformato il sostegno dagli spalti in un legame autentico, andato oltre la semplice dimensione sportiva.
Le sue dichiarazioni
Quanto incide l’ambiente esterno (tifosi, città, aspettative) sulle prestazioni in campo? Che rapporto avevi con la tifoseria?
“Una volta ogni tot mesi vengo su a salutarli: ci troviamo, facciamo aperitivo, è un rapporto che va al di là dello sport. Quando ero in pista ancora più bello perchè sapevano che quando segnavo mi arrampicavo sulla rete da loro. Mi ricordo che si arrabbiavano sempre perché gli altri non lo facevano”.
