10 Giugno 2026
Amatori Lodi

Foto di Roberta Mirabile - Amatori Lodi

La BCC Centropadana Amatori Lodi chiude così la stagione 2025-26. Perde in semifinale dopo Gara 5 contro l’Ubroker Bassano. Ecco le pagelle finali

Il pagellone di fine stagione della BCC Centropadana Amatori Lodi, riportato da Il Cittadino:

LEONARDO BAROZZI 8: “Solo un campione come lui, con la sua esperienza, qualità e personalità, poteva reggere il peso non indifferente dell’eredità di Vale Grimalt. Rendimento sempre alto con pochissime gare sbagliate. Fino a dei play off da fenomeno, quasi sempre da migliore in pista e una semifinale in particolare che ha rasentato la perfezione. Impressionanti anche i suoi numeri sui tiri diretti con 15 rigori neutralizzati su 17 e 16 punizioni su 19. Si è presentato quasi in punta di piedi e con tanta umiltà, ha chiuso la sua prima annata lodigiana da leader in pista e nello spogliatoio“.

MORGAN ANTONIONI 7: “A 23 anni è diventato il più giovane capitano della storia dell’Amatori con tutto il carico di pressioni e responsabilità che quella fascia comporta. E la sua quinta stagione in giallorosso è stata caratterizzata da alti e bassi esattamente come quella della squadra. E non è certo un caso. Alcune gare da dimenticare specie a livello difensivo, ma anche una grande capacità di reazione e di trascinare con carattere e atteggiamento nei momenti più critici. Nei play off poi ha alzato decisamente il livello. Decisivo con tre gol nella doppia sfida col Viareggio, un altro gol (bellissimo) in gara-4 col Bassano in una semifinale giocata con spirito gladiatorio. Sulla sua traversa a 40″ dal termine di gara-5 si sono spenti i sogni di gloria lodigiani”.

LORENZO GIOVANNETTI 6: “Anche nella sua ultima stagione con la maglia giallorossa non ha fatto mancare il suo apporto, silenzioso ma sempre prezioso. Ha vissuto momenti di down come un po’ tutta la squadra e picchi straordinari come la doppietta che ha deciso il derby d’andata col Monza. E ha finito in crescendo giocando, anche a causa dei problemi fisici di Borgo, da titolare un’ottima semifinale scudetto col Bassano nella quale ha timbrato anche due volte. Giocatore e persona che mancherà nello spogliatoio giallorosso”.

ALEIX BORREGAN 5,5: “Primi due mesi abbondanti da oggetto misterioso. Ha fatto grande fatica a calarsi nella nuova realtà e nel nuovo contesto tattico, dovendosi adattare a ritmi di allenamento e a uno stile di gioco a cui, per sua stessa ammissione, non era mai stato abituato nelle sue precedenti esperienze. E le difficoltà incontrate dalla squadra soprattutto all’inizio non ne hanno certo facilitato l’inserimento. Cresciuto nella fase centrale della stagione, ha però sempre alternato buone partite a gare decisamente incolore. Buono invece il suo apporto nei play off, per gara, spirito e qualità. È da qui lo spagnolo dovrà ripartire nella prossima stagione”.

FRANCESCO COMPAGNO 8,5: “Senza dubbio il migliore della stagione giallorossa. Forse una delle sue migliori stagioni di sempre. Nella quale ha dovuto cantare e portare la croce, caricandosi spesso la squadra sulle spalle e che ha affrontato col piglio del leader consumato riuscendo comunque spesso ad incantare con prodezze straordinarie. Ha fatto il difensore, l’attaccante, il regista e l’uomo assist giocando spesso più di 40 minuti a partita, spingendo sempre a mille all’ora. Miglior marcatore con 33 gol e 24 assist, ha lasciato sempre il segno nelle grandi partite come fanno i grandi giocatori. E poi c’è quel capolavoro che nei supplementari ha deciso gara-4 contro il Bassano, uno dei gol più belli di sempre visti in riva all’Adda”.

ANDREA BORGO 6,5: “Il grande colpo della scorsa estate, il giovane talento che, dopo un’ottima annata a Forte dei Marmi, doveva consacrarsi ad alti livelli a Lodi. Stagione tribolata a causa di tanti problemi fisici che l’hanno condizionato all’inizio e di fatto tolto dai giochi sul più bello con l’infortunio in gara-3 di semifinale contro il Bassano. Numeri alla mano è stata comunque un’annata positiva, con 31 gol e 24 assist a referto, ma ancora troppo discontinua e intermittente rispetto alla sua classe e al suo indiscutibile talento. Lascia Lodi forse troppo presto con la sensazione che avrebbe potuto lasciare più il segno”.

ALESSANDRO FACCIN 5: “Stagione complicata quella dell’attaccante trissinese che per rendimento e gol non ha ripetuto le due ottime annate precedenti nelle quali aveva messo insieme quasi 70 reti. L’assenza di un giocatore come Najera, con il quale si trovava a memoria e che ne esaltava i movimenti in area, può aver influito così come le difficoltà e il rendimento altalenante di tutta la squadra specie nella prima parte. Di certo, pur non facendo mai mancare impegno e spirito di sacrificio, la sua presenza ed efficacia là davanti non sono state all’altezza delle ultime stagioni e del suo valore e di questo la squadra ne ha risentito. Troppe gare anonime, ha chiuso con sole 22 reti all’attivo a conferma di un’annata sottotono”.

DAVIDE NADINI 5: “L’altra punta “spuntata” dello scacchiere giallorosso. Dalla sua stagione migliore, la scorsa con 31 gol complessivi e dei play off clamorosi nei quali era stato capocannoniere, a quella peggiore per rendimento e numeri con appena 20 gol all’attivo, 10 dei quali contro le retrocesse Castiglione e Breganze, e uno solo (in gara-4 col Bassano) nelle ultime quindici partite arrivato dopo un’astinenza di oltre tre mesi. Ha faticato per quasi tutta la stagione finendo ad un certo punto anche in un vortice mentale negativo che l’ha fatto apparire ancora più in difficoltà”.

GIOVANNI MONTICELLI 6: “Poteva essere la sua stagione, ma ancora una volta la sfortuna ha deciso di infierire sul ragazzo di casa. Dopo gli infortuni dell’anno scorso, quest’anno ha collezionato 13 buone apparizioni debuttando anche in Europa e segnando a Breganze il suo terzo gol in serie A1. Ma poi riecco la sfortuna che si accanisce con l’infortunio alla spalla che l’ha costretto prima a fermarsi e poi all’operazione”.

RICCARDO PORCHERA sv: “Due soli spezzoni nel finale delle sfide casalinghe con Follonica e Castiglione“.

PIERLUIGI BRESCIANI 6,5: “Da quando è tornato a Lodi nel 2020 questa è stata certamente la stagione più complicata. Ma, come ha dichiarato lui stesso, anche una delle più formative e che per come è finita l’ha reso più orgoglioso. Tra le difficoltà di inserimento dei nuovi, un assetto tattico da ridisegnare, gli infortuni e trenta gol in meno dalle punte rispetto alla stagione precedente, ha visto sfumare subito tutti gli obiettivi e chiuso solo sesto la regular season. C’era il rischio di una stagione fallimentare, ma poi ha avuto il merito di saper compattare e tranquillizzare tutto l’ambiente presentando nel momento decisivo della stagione la miglior versione della sua squadra che, pur senza Borgo per quasi tutta la semifinale, è arrivata di nuovo a un passo dalla finale scudetto. Resiliente”.

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