Foto di Alberto Vanelli - Amatori Lodi
Questa BCC Centropadana Amatori Lodi è certamente di un altro livello rispetto a quello della scorsa stagione. Occhio alle “sorprese”
Se il precampionato dell’hockey pista italiano dovesse inviare un messaggio al resto della Serie A1, quello lanciato dal PalaCastellotti è un messaggio chiaro e squillante: l’Amatori Lodi ha alzato l’asticella.
Dimenticate le fasi d’assestamento o le fatiche da carico di lavoro estivo. Il Lodi visto all’opera nella pre-season non si è limitato a vincere; ha mostrato una qualità d’esecuzione e un’intensità che lasciano poco spazio ai dubbi. I successi contro Montreux, Seregno e Correggio hanno raccontato una squadra trasformata: non più solo un gruppo solido, ma un meccanismo fluido, corale e maledettamente famelico.
La vera prova di maturità è arrivata proprio contro Correggio. Giocare e dominare privi di due colonne portanti come il capitano Morgan Antonioni e Francesco Compagno, impegnati con la Nazionale, avrebbe potuto frenare il ritmo di chiunque. Per questo Lodi, invece, è stata l’occasione per certificare la profondità del roster. Senza i suoi leader abituali, la squadra ha fatto girare la pallina con una velocità d’esecuzione impressionante: un hockey moderno e verticale, veloce come Kimi Antonelli sul dritto di Monza.
In questa sinfonia a ritmi elevati, le note individuali si stanno incastrando alla perfezione:
L’impatto di Facu Ortiz: Devastante. Il suo inserimento negli schemi è stato immediato, aggiungendo imprevedibilità, garra e tanta qualità negli ultimi metri.
La firma di F. Monticelli: I primi gol stagionali ne conferma la crescita e la centralità nel progetto tattico. Come detto più volte non è l’ottavo o nono giocatore, ha bisogno solo di tempo per amalgamarsi con tutti.
Il risveglio di Nadini: Vedere Davide sbloccarsi è forse la notizia più bella per tutti. Lo scorso anno, come Faccin, non disputò una bella stagione. Vederlo in spolvero ora a pochi giorni dall’esordio ufficiale in Skate Italia Trophy può essere di buon auspicio.
Con queste premesse, dipingere l’Amatori Lodi come una semplice “outsider” sarebbe riduttivo. In Serie A1 ha tutte le carte in regola per essere la vera mina vagante, capace di rompere le uova nel paniere alle corazzate sulla carta più accreditate. Ma è in Europa che il sogno può farsi ancora più grande: nella WSE Cup, questa squadra ha il passo, la fame e il talento per andare fino in fondo e alzare il trofeo.
Il motore è acceso, la pista è pronta. Se il buongiorno si vede dal mattino, a Lodi ci si va a divertire parecchio.
